Si è tenuto ieri un incontro sulla rimodulazione delle economie in materia di edilizia sanitaria. Mario Oliverio annuncia: “recuperati 24 milioni”

Nella sede del Ministero della Salute, dunque, ieri si è posto l’accento sulla rimodulazione delle economie rinvenienti dall’ex art. 20 Legge 67/88 prima fase in materia di edilizia sanitaria.
“Ha fortemente condiviso – si legge ancora nella nota – l’impostazione della Regione che punta a colmare, sia pure parzialmente, una sofferenza antica che è rappresentata dalle disponibilità tecnologiche nel sistema sanitario calabrese. Già nei prossimi giorni, la Regione trasmetterà formalmente al ministero della Salute, al ministero dell’Economia e delle Finanze la proposta di rimodulazione con la specifica degli obiettivi condivisi supportati dalla ricognizione economica effettuata con Cassa Depositi e Prestiti”.
Mario Oliverio, invece, sull’episodio dichiara: “E’ questo un buon esempio di lavoro interistituzionale condiviso e fecondo che, per il lavoro svolto dalla Regione, ci permette di attivare risorse da troppi anni né censite né tanto meno impegnate e che consentono in tempi brevi di rafforzare le dotazioni tecnologiche della sanità calabrese e di rispondere a necessità vere, quali il PS di Crotone e il Centro Protesi di Lamezia, la PET e l’Acceleratore Lineare presso l’Annunziata di Cosenza, la ristrutturazione e il potenziamento tecnologico degli ospedali di zone svantaggiate. Tutto ciò anche in continuità con gli obiettivi previsti, sempre in materia di edilizia sanitaria dall’APQ del 2007 e dal Patto per la Calabria, sottoscritto il trenta aprile scorso con il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Attivare con determinazione, come stiamo facendo – ha concluso – in questi mesi, tutte le possibilità di investimenti in sanità è la prima leva per costruire un efficiente sistema sanitario”.
Vai al contenuto




