Il 32enne Massimo Cordò, di Marano Marchesato, il 1° luglio ha assalito uno studente universitario che intratteneva rapporti telefonici con la fidanzata. Ora è ai domiciliari per lesioni personali gravi

Così ha pensato bene di risolvere la situazione alla radice, picchiandolo a sangue, e per questo ora è accusato di lezioni personali gravi con obbligo dei domiciliari firmati dal pm Paola Izzo.
Quelle telefonate tra la sua donna e il giovane erano diventate la sua ossessione, come aveva anche confessato agli amici, perché pensava che dietro ci potesse essere di più.
Già nei giorni precedenti l‘aggressione Cordò avrebbe minacciato via social, ma anche direttamente al telefono il presunto rivale in amore, intimandogli di smetterla perché quella situazione non gli andava a genio. E di fronte ai consigli degli amici di lasciar perdere, si era invece convinto a andare sino in fondo.
E il 1° luglio Cordò ha telefonato allo studente chiedendogli un appuntamento a Rende, ma non era affatto un invito amichevole: all’aggressione hanno assistito sia la sua fidanzata che diversi amici, preoccupati per quello che avrebbe potuto combinare e le conseguenze che poteva avere quel gesto. Ora ci ha pensato la giustizia.
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