Sono più volte intervenuto su questa annosa vicenda ed oggi, a seguito della delibera della Giunta Comunale di Cosenza di individuazione del sito, lo faccio con ancora più convinzione.
Realizzare (e spero lo si faccia urgentemente) un nuovo “hub” capace di garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini della nostra provincia non può essere ridotto ad una contrapposizione municipalistica.

Su questo non vi sono dubbi, pur sapendo quanto costerà per l’area a sud di Cosenza la scelta di spostare l’Ospedale dall’attuale sede alla futura, ben più periferica rispetto al cuore della Città capoluogo.
Tuttavia, ritengo che questo spostamento, che sarà spostamento di economia, di residenzialità e di servizi, debba essere assolutamente bilanciato.
E se spostamento deve esserci allora deve sorgere, come riportato oggi dalla stampa, contemporaneamente l’annunciata “Cittadella della Salute” tra l’attuale Ospedale e la collina di Contrada Muoio dove i cittadini potranno ottenere quei servizi sanitari di base e ambulatoriali divenuti così importanti dopo il Covid.
E ancor di più dovrà essere definito finalmente il collegamento stradale tra la nascente Cittadella e lo svincolo dell’A2, potenziando la viabilità attuale ed immaginandone una nuova finalmente, dopo 30 anni di attesa.
Solo così si potranno salvare le capre della realizzazione del nuovo ospedale provinciale e i cavoli del mantenimento e del miglioramento dell’area a sud di Cosenza, su cui insistono tutte le Serre, il Savuto e la Presila, e che è e deve restare il vero centro dell’area urbana.
Così in una nota il sindaco di Mendicino, Antonio Palermo.
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