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Metropolitana leggera Cosenza-Unical, sul progetto è scontro Pd-Forza Italia

Soddisfatto il rettore dell’Università della Calabria, Gino Mirocle Crisci. Plaude anche Confindustria, ma il mondo della politica si spacca

metropolitana leggeraLa metropolitana leggera sta per diventare realtà. Il progetto sta prendendo forma concreta attraverso le gare per l’affidamento della progettazione esecutiva e la nuova rete che collegherà Cosenza e Rende con l’Università della Calabria è già finita al centro del dibattito sia della società civile, sia del mondo della politica.

I passi avanti piacciono in particolare a Confindustria che saluta con entusiasmo l’aggiudicazione della gara d’appalto: “non si può che prendere atto che, un’opera programmata da tempo e sulla quale tanto si è dibattuto, ritenuta strategica dalla Commissione europea al punto da averla fatta riproporre nella nuova programmazione e che garantirà investimenti per oltre 90 milioni di euro, potrà prendere avvio già nei prossimi mesi” spiega, sottolineando che “Sarà importante favorire il maggiore coinvolgimento e le massime ricadute possibili sul territorio soprattutto con la partecipazione attiva delle imprese e delle maestranze locali nello stesso tempo occorrerà tenere alta la guardia per prevenire quelle pressioni indebite e quei tentativi di condizionamento che, purtroppo, attirano sempre appalti e realizzazioni di questa entità finanziaria”.

Anche il rettore dell’Università della Calabria, Gino Mirocle Crisci, ha accolto la notizia con entusiasmo: “La comunità accademica dell’Università della Calabria avrà finalmente la possibilità di collegamenti più rapidi, affidabili ed efficienti per l’area urbana. Quando l’infrastruttura sarà pienamente funzionante, la mobilità e l’accessibilità ai servizi di studenti e dipendenti saranno sensibilmente potenziate, migliorando le condizioni di vita e di lavoro di tutti” spiega sottolineando che il progetto era lungamente atteso.

Diviso, invece, il mondo della politica.

Il Governatore della Regione, Mario Oliverio, ha definito l’ufficializzazione del progetto come “Un risultato importante e una tappa decisiva per lo sviluppo della rete di servizi viari e per ottimizzare i collegamenti di Cosenza e dell’intera area urbana”; eppure c’è anche chi vede nella metropolitana leggera Cosenza-Unical l’ennesima “grande opera inutile”. Si tratta, in particolare, del consigliere comunale Domenico Miceli, del Movimento 5 Stelle Rende, che in una nota la definisce “un’opera datata, sovradimensionata, che si trasformerà in maggiori uscite per la gestione che ricadranno tutte sulle casse dei comuni coinvolti dall’operazione. Si tratta di un’abbuffata di soldi pubblici ad esclusivo beneficio di pochi noti. Una barca di fondi che, con ogni probabilità, affonderà nella palude degli sprechi, in una regione travolta dal disastro delle infrastrutture che è sotto gli occhi di tutti”.

Il dibattito sulla metropolitana leggera Cosenza-Unical ha aperto, poi, anche un altro fronte di scontro politico, dal respiro più ampio e collegato, in vario modo, alla questione delle Amministrative cosentine e delle alleanze in campo in vista delle prossime elezioni.metropolitana leggera

A lanciare il sasso è Jole Santelli, coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria: “Straordinario tempismo quello della Regione Calabria nell’aggiudicazione della gara sulla Metro Leggera alla CmC di Ravenna una delle più grandi coop rosse in Italia” ha commentato nei giorni scorsi. “Ho sempre ritenuto che proprio questo progetto cui Mario Occhiuto era contrario fosse il collante dell’anomala alleanza cosentina. Un sospetto che avevo manifestato in un’interrogazione al Ministro dell’Interno presentata con il collega Roberto Occhiuto sulla compravendita dei consiglieri comunali a Cosenza prima delle dimissioni. Purtroppo il sospetto era corretto. Oggi arriva l’aggiudicazione della gara, un affare che lega molte Famiglie, mi chiedo se non sia questo anche il motivo del particolare interesse del governo alle vicende cosentine”.

Le risponde, da parte del Pd, la deputata calabrese Enza Bruno Bossio: “Stupisce che l’on. Jole Santelli possa fare affermazioni come quelle rese oggi sulla metropolitana leggera di Cosenza. Le sue sono dichiarazioni tanto gravi quanto fuori luogo. Finora da parte sua non c’è mai stato un pronunciamento contro la realizzazione della metropolitana e lo stesso Mario Occhiuto da sindaco si è limitato a porre solo osservazioni progettuali. Anzi il Comune di Cosenza stava apprestandosi a definire l’accordo di programma con la Regione ed il Comune di Rende”.

“Non vorrei che la posizione espressa da Jole Santelli sia la reazione al fatto che lo scioglimento del Consiglio Comunale abbia frustrato tentazioni che albergavano magari in chi pensava di piegare anche la realizzazione della metropolitana ad un sistema di interessi divenuto usuale in questi anni nell’esercizio della cosa pubblica a Palazzo dei Bruzi. Potrebbe dirsi che “ciascun del suo cuor l’altrui misura”. A nessuno sfugge che la metropolitana di Cosenza e anche quella di Catanzaro sono due opere che la nuova programmazione della Giunta Oliverio punta a rendere funzionale per un collegamento moderno e veloce tra i poli universitario di Germaneto e di Arcavacata e le città di Catanzaro e dell’area urbana cosentina”.

Insomma, il progetto è ancora nelle sue fasi iniziali, ma già si sono aperti due fronti molto agguerriti.

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