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monsignor Giuseppe Agostino

Monsignor Giuseppe Agostino ricordato anche ad Aosta

Monsignor Giuseppe Agostino emerito e pastore dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano celebrata dal vescovo di Aosta e da uno dei suoi allievi prediletti, il professor Orlando Formica

A quasi un anno di distanza dalla morte, avvenuta nel marzo dello scorso anno, la potente figura di monsignor Giuseppe Agostino, arcivescovo emerito e pastore dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano dal 1998 al 2004, verrà ricordata anche in Valle d’Aosta.

Monsignor Giuseppe Agostino ricordato anche ad Aosta
Monsignor Giuseppe Agostino ricordato anche ad Aosta

Infatti per iniziativa della Diocesi di Aosta e della Meic Valle d’Aosta, oggi mercoledì 14 gennaio (dalle ore 20,30), nel salone del vescovado ci sarà la presentazione del libro ‘Pastor bonus in populo‘ che ripercorre con fotografie, testimonianze e scritti il percorso di un religioso impegnato nel sociale ma che si preoccupava che la politica ed i politici non mancassero di rispettare i doveri etici e morali di chi amministra la cosa pubblica

Il libro sarà presentato da monsignor Franco Lovignana, Vescovo di Aosta, e dal professor Orlando Formica che ha avuto in monsignor Agostino la sua guida spirituale. “Don Agostino è stato il mio assistente spirituale nel circolo ‘Frassati’ della Fuci (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) di Reggio Calabria dal 1956 al 1959. E’ stata una guida morale che ha accompagnato il mio percorso culturale in un contesto storico nel quale la Fuci era un vivaio che forgiava la classe dirigente del Paese. Erano gli anni della ricostruzione, del miracolo economico e con Don Agostino, teologo, Dottore della Chiesa e grande comunicatore. Noi giovani discutevamo e ci confrontavamo sui temi della comunità.Gli attori politici allora impegnati, La Pira, Moro, Andreotti, Fanfani erano ex fucini. Da quella palestra è nato il mio interesse e impegno successivo nella politica prima nelle file del movimento giovanile della democrazia Cristiana in Calabria, e poi quale oratore nazionale dello stesso partito a Roma”.

Poi gli impegni di lavoro lo hanno portato in Valle: “Quando ho preso la residenza ad Aosta mi disse: ‘perché così lontano ed in un contesto limitato?’. Ma poi ha aggiunto: ‘va bene, anche San Paolo andò per il mondo, il nostro compito è farci lievito ed essere testimoni di valori comunque ed ovunque’. Monsignor Agostino ora ha completato il suo percorso terreno, dalle montagne valdostane prego per la Sua anima, nel mentre riaffiorano vivi nella memoria le Sue battaglie civili, il Suo contributo per quella bella e difficile terra”.

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