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Montalto: Consiglio di Stato per ora riabilita la giunta, poi la decisione finale

Il TAR Calabria, sulla questione della parità di genere, aveva sospeso la giunta di Montalto ora il Consiglio di Stato l’ha riabilitata ma sino a quando non prenderà una decisione definitiva

La storia in realtà é datata 27 giugno 2014, quando il neo sindaco di Montalto Uffugo, Pietro Caracciolo, ha designato i componenti della Giunta Comunale, assegnando le deleghe assessorili e di vicesindaco in favore di quattro uomini e di una sola donna, scegliendo dunque, di entrare in aperto contrasto con gli articoli della costituzione e con l’art. 1 comma 137 della legge 56/2014 (legge Del Rio) che dispone che nella giunta dei comuni con la popolazione superiore a 3000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento con arrotondamento aritmetico.

Maria Stella Ciarletta Pinnari
Maria Stella Ciarletta Pinnari

A seguito di questa scelta attuata, era stato fatto ricorso al Tar, guidato dalla consigliera di parità regionale della Calabria, avv Maria Stella Ciarletta, contro il comune Montalto Uffugo, nella persona del suo Sindaco, affinché ci fosse l’annullamento del decreto di nomina.

Su quel ricorso, il tribunale Amministrativo Regionale si era espresso con la sentenza n.1/2015 accogliendo il ricorso e – esprimendosi in termini di “illegittimità dell’avversato decreto sindacale, con accoglimento del ricorso e conseguente annullamento dei provvedimenti impugnati, per quanto di interesse” – dichiarò illegittima la giunta in essere ed impose al comune la riformulazione della stessa, in base alla legge Delrio.

Pietro Caracciolo, sindaco di Montalto Uffugo
Pietro Caracciolo, sindaco di Montalto Uffugo

A seguito della sentenza, il Sindaco di Montalto Uffugo, avv. Caracciolo aveva annunciato che avrebbe fatto ricorso al consiglio di stato, per difendere le sue ragioni in merito alle scelte effettuate in sede di assegnazione delle deleghe agli assessori, e quel ricorso, ha avuto un primo risvolto.

Il consiglio di Stato, infatti, riunitosi in udienza ieri, 24 febbraio 2015 in realtà ha accolto l’istanza di sospensiva della sentenza n.1/2015 TAR Calabria con la quale è stato disposto l’annullamento del Decreto di nomina della Giunta comunale di Montalto Uffugo, motivandolo nella “necessità di assicurare la continuità dell’attività della Giunta Comunale, che costituisce interesse pubblico prevalente, in questa fase, rispetto a quello azionato dalle controparti”.

Alba Mazzotta
Alba Mazzotta

Alla luce della motivazione evidenziata dal consiglio di Stato, è chiaro che si tratta di un provvedimento temporaneo, atto ad evitare la paralisi dell’azione amministrativa e di governo, dell’attuale amministrazione comunale me che “non anticipa” – così come chiarisce l’avvocato Alba Mazzotta, che ha curato il ricorso al Tar – “nessun tipo di valutazione positiva o negativa circa la fondatezza dei motivi posti a sostengo dell’appello proposto dal comune”.

È la stessa Avv. Mazzotta a precisare che “i toni trionfalistici utilizzati nel diffondere la notizia sono improvvidi e destituiti di ogni ragionevole fondamento giuridico. La portata della questione di cui si controverte è estremamente seria dal momento che un eventuale ribaltamento della decisione del Tar Calabria riporterebbe indietro l’orologio dei diritti delle donne di circa venti anni e vanificherebbe la natura innovativa della legge Del Rio nonché la pregevole giurisprudenza consolidatasi e posta anch’essa a fondamento della decisione del Giudice amministrativo regionale”.

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