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Muhammad Ali

Muhammad Ali festeggia a casa il suo 73° compleanno

Ha fatto in tempo ad uscire dall’ospedale Muhammad Ali, e così ha potuto  festeggiare il suo compleanno in famiglia

Era stato ricoverato l’altro ieri, per degli accertamenti relativi ad una infezione alle vie urinarie, ma in queste ore si trova nella sua casa, riposa ed è felice di essere fuori dall’ospedale. E’ il suo portavoce Bob Gunnel, a dare la notizia.

Muhammad Ali
Muhammad Ali

Ali, affetto ormai da anni, dal morbo di Parkinson, resta uno degli atleti più amati di tutti i tempi.
Nasce il 17 gennaio del 1942, come Cassius Marcellus Clay Jr, e vince il titolo mondiale dei pesi massimi dal 1964 al 1967, dal 1974 al 1978.
Si rifiutò di combattere la guerra in Vietnam e quando gli chiedevano, se sapesse dove fosse, il Vietnam, lui rispondeva “in TV”. E poi aggiungeva che non aveva nulla contro i vietcong, perché loro, non lo avevano mai offeso chiamandolo “negro”.

Da anni si occupa di azioni umanitarie,  precisamente da quando la malattia lo costrinse a lasciare le scene del mondo sportivo.

Tanti i film ispirati al campione di pugilato, tantissimi i riconoscimenti e le medaglie ricevute come quella che il 2005 il presidente Bush gli consegnò come la più alta onorificenza civile statunitense: la medaglia presidenziale della libertà.

Ieri, dunque, ha compiuto gli anni il grande campione, e forse sarebbe bello ricordare che non tanti anni fa, il suo secondo, Drew Bundini Brown di lui disse “Vola come una farfalla, punge come un’ape”.

Non resta che fare un augurio al grande campione che “è”, e non che “fu”.

Buon compleanno, M.

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