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Rende approva le modifiche al regolamento sulla movida, Trombino (FdI): «Fermiamo la fuga dei giovani verso Cosenza»

Il capogruppo di Fratelli d’Italia vota a favore della riforma degli articoli 13 e 26: «Opposizione rigorosa ma pragmatica per il bene della città».

 Il consigliere comunale d’opposizione nonche’ capo-gruppo di Fdi Eugenio Trombino ha espresso voto favorevole alle modifiche degli articoli 13 e 26 del Regolamento di Sicurezza Urbana nel corso dell’ultima assise cittadina.

Trombino rivendica una linea di opposizione rigorosa ma profondamente costruttiva, orientata esclusivamente al rilancio economico del territorio rendese, al di fuori da schemi ideologici.

“Sedere  sui banchi della minoranza impone serietà e pragmatismo – dichiara il consigliere Eugenio Trombino –. 

Quando vengono proposti atti guidati dal buon senso, capaci di sbloccare l’economia locale, il nostro dovere è sostenerli con maturità amministrativa.

 Questo provvedimento centra finalmente il giusto mix tra sviluppo economico e tutela dei residenti”.

Il fulcro del cambiamento risiede nella modifica dell’Articolo 13, che estende fino all’1:00 del giorno successivo le emissioni sonore per i piccoli intrattenimenti nei weekend estivi. 

“Rende è una città universitaria e deve produrre vitalità – sottolinea Trombino –. 

Per troppi anni abbiamo assistito a una costante migrazione dei nostri ragazzi verso la vicina Cosenza, attratti oltre confine da regole più flessibili. Trattenere i giovani a Rende significa dare ossigeno alle nostre imprese, salvaguardare gli investimenti e difendere l’occupazione”.

Un rilancio economico che, secondo Trombino, doveva necessariamente integrarsi con una revisione del sistema sanzionatorio.

 Da qui la condivisione per la modifica del comma 5 all’Articolo 26, che mitiga le sanzioni accessorie per le attività commerciali in caso di seconda recidiva, lasciando la sospensione fissa a 7 giorni anziché applicare incrementi punitivi.

“Con questa misura si sceglie finalmente di tendere la mano agli operatori commerciali, abbandonando l’accanimento burocratico – continua il consigliere di Fdi–. Fermare un locale per una settimana rappresenta già un danno economico pesantissimo e un monito sufficiente. 

Introdurre una spirale sanzionatoria progressiva alla seconda infrazione avrebbe significato solo decretare il fallimento delle aziende e il licenziamento dei lavoratori. 

Bisogna difendere chi rischia il proprio capitale nel rispetto delle regole”.

Il comunicato si conclude con una nota di attenzione sulla gestione del territorio:

 “Questo nuovo equilibrio reggerà solo se la Polizia Locale sarà messa nelle condizioni di effettuare controlli costanti e rigorosi su orari e decibel. Il diritto alla quiete dei residenti resta un principio non negoziabile. Vigilando attentamente sull’operato della Giunta, ho detto sì a una misura che può avviare una reale primavera commerciale per tutta Rende”.

Eugenio Trombino
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