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Nasce il Conte-bis: 11 ministri provengono dal Sud

Nuovo esecutivo, nasce il Conte-bis: i ministri hanno giurato davanti al Quirinale

Si è appena formata la nuova compagine di governo targata Conte-bis, con una leggera preminenza di ministri meridionali: 11 ministri su 9 vengono dal Sud Italia, di cui tre sono siciliani.

Il premier Conte ha presentato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella i ministri del nuovo governo giallorosso, in occasione del giuramento al Quirinale, provenienti dal M5S,Pd  e Leu.

Sono ventuno i ministri tra quelli con portafoglio e senza portafoglio, di cui dieci sono del Movimento Cinquestelle, nove del Partito Democratico, uno di Leu. Mentre al Ministero dell’Interno c’è una “tecnica”, l’ex prefetto di Milano Luciana Lamorgese, che  prende il posto di Matteo Salvini.

Il sud batte il nord: tanti ministri meridionali nell’attuale governo giallo rosso, capitanato da Giuseppe Conte

Chi sono i ministri meridionali? Il sud batte il Nord nella costituzione del governo Conte-bis, partendo da Luigi Di Maio, ex vicepremier e Ministro del Lavoro e allo Sviluppo economico, nato ad Avellino, a cui  è stato affidato il Ministero degli Esteri. Dalla Campania Enzo Amendola agli Affari europei (Pd) e Sergio Costa all’Ambiente (M5s), entrambi di Napoli,poi Vincenzo Spadafora  alle Politiche giovanili e allo sport( M5s) di Afragola. Mentre i siciliani sono tre: Alfonso Bonafede alla Giustizia (M5s) di Mazara del Vallo, Nunzia Catalfo al Lavoro (M5s) di Catania e Peppe Provenzano al Sud (Pd) di San Cataldo.

Dalla Basilicata, invece, la legislatura in corso ne conta due e sono: Luciana Lamorgese al Viminale che subentra a Matteo Salvini, e Roberto Speranza alla Salute (Leu). Ci sono anche due ministri pugliesi: Teresa Bellanova all’Agricoltura (Pd),originaria di Ceglie Messapica e Francesco Boccia agli Affari regionali (Pd) di Bisceglie.Il Ministero dell’Economia è stato assegnato a Roberto Gualtieri (Pd) e l’Istruzione a Lorenzo Fioramonti (M5s), entrambi romani.

Il totoministri del nuovo governo Conte-bis: altri nomi dei ministri del Nord

La restante parte dei ministri è del Nord:Dario Franceschini alla Cultura e al Turismo (Pd) di Ferrara e Paola De Micheli ai Trasporti (Pd) ed è piacentina. Dalla Lombardia Lorenzo Guerini alla Difesa (Pd) di Lodi ed Elena Bonetti alle Pari Opportunità e famiglia (Pd) di Mantova. Due sono piemontesi: Paola Pisano all’Innovazione tecnologica (M5s) di Torino e Fabiana Dadone alla Pubblica Amministrazione (M5s) di Cuneo. Sono veneti, invece, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e Federico D’Incà ai rapporti con il Parlamento (M5s) . Dulcis in fundo Stefano Patanuelli allo Sviluppo Economico (M5s) di Trieste.

Durerà l’attuale governo? Con la salita di Conte al Quirinale si sono sciolte varie riserve, una su tutte riguarda il quadro di “assegnazione dei vari ministeri”, seguito dai vari apprezzamenti da parte dell’Europa sul nuovo esecutivo. Già da lunedì sarà votata la fiducia alla Camera e poi al Senato, puntando sulle priorità, a partire dall’attuazione delle riforme, utili per il bene del Paese.

Pd e Movimento Cinquestelle, connubio impensabile fino a poche settimane fa: sarà il governo della svolta?

Totoministri

Allo stato attuale bisogna capire se una coalizione tra il Movimento Cinquestelle e il Partito Democratico sia duratura. Riusciranno a governare insieme due forze politiche, che fino a poco tempo fa non hanno fatto altro che attaccarsi sia tramite social che in aula? Non c’è molto da meravigliarsi.

Il Movimento Cinquestelle basa le sue fondamenta sulle percezioni della popolazione: abbattere la casta e impegnarsi per il ripristino della giustizia sociale (reddito di cittadinanza e salario minimo), di conseguenza potrebbe essere più vicino alle istanze del centro sinistra che alla destra di Salvini, l’uomo delle “crisi estive”.

Nella fattispecie non si parlerà di contratto di governo ma di programma comune, vera alternativa ad una destra che fa da opposizione.

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