Avvicinato il responsabile dei lavori sulla SS 106, tre pregiudicati chiedono il pizzo da parte della ‘Ndrangheta: arrestati

Il decreto di fermo è stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro sulla base degli indizi raccolti dai militari dell’Arma di Rossanno e dai colleghi del Reparto Operativo di Cosenza; le indagini sono state dirette dal PM Saverio Vertuccio, dal coordinatore dell’Aggiunto Vincenzo Luberto e dal Procuratore Capo della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri.
I tre finiti in manette, due di Rossano e uno di Mirto Crosia, sono ritenuti vicini alla cosca di ‘nrangheta rossanese. Dopo aver fermato il responsabile dei lavori sulla SS 106 e aver precisato di dover controllare la zona, lo avrebbero esortato a mettersi da parte pagando 5.000 €. Il mancato pagamento avrebbe causato l’incendio dei mezzi di lavoro con dentro gli operai.
Nonostante le minacce, l’impresario ha denunciato l’accaduto ai Carabinieri che, dopo aver ricostruito le indagini, hanno fatto luce sul caso fermando i tre. Gli accusati sono stati trasportati al carcere di Castrovillari in attesa dell’udienza di convalida del fermo.
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