L’approccio del commissario ai problemi di nefrologia e dialisi territoriale – nell’incontro rappresentata dai responsabili Antonio Nicoletti, Carlo Sapio e Romano Musacchio – è stato costruttivo ed affrontato in un clima empatico, frutto di esperienza e capacità manageriale del commissario La Regina, caratteristiche propedeutiche ad un rapporto futuro altrettanto collaborativo.

I temi trattati: trasporto dializzati, implementazione posti tecnici di dialisi entro l’hinterland cosentino, adeguamento organico di personale e vaccinazione pazienti dializzati e trapiantati in via prioritaria per l’epidemia da Covid-19.
Le risposte del commissario sono state positive:
-per la vaccinazione dializzati, effettuata nei centri dialisi a cura dei nefrologi, già lunedì p.v. disporrà la programmazione in lista prioritaria;
-sul trasporto pazienti l’azienda garantisce a tutti, anche se deambulanti, di scegliere se viaggiare con mezzo proprio o mezzo aziendale perché, come evidenziato da Aned, il trasporto previsto all’art. 55 DPCM 12 dei Lea è di mera competenza aziendale;
-adeguamento organico personale, necessario per ottemperare alle condizioni delle turnazioni, dell’epidemia Covid-19, dialisi vacanza, pensionamenti il commissario ha garantito immediato implementazione di 5 nefrologi specializzati al Policlinico universitario di Catanzaro.
Rimangono da affrontare, a breve, altri problemi a partire da una nuova – per Cosenza e la Calabria – filosofia gestionale dei pazienti dializzati per come previsto nella istituzione degli ospedali hub e spoke: i pazienti con comorbidità devono essere gestiti negli hub, mentre i rimanenti devono essere trattati nei centri dialisi dell’azienda sanitaria provinciale. Questa problematica è dirimente per elevare la sicurezza dei dializzati e ottimizzare il sistema trasporti.
Conforta tantissimo rilevare in materia la sensibilità e competenza del commissario La Regina. A queste condizioni, Aned Calabria è certa che l’azienda sanitaria cosentina riuscirà a liberarsi dai meccanismi burocratici inceppati e da abusi conseguenti ad allegre gestioni aziendali.
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