Il 4 luglio, Orsara, il piccolo borgo del Comune di Marzi, ospita “Radici Reali”, tappa del Castanetum Flower Festival: natura, ricerca, tradizioni e comunità insieme per valorizzare il castagneto e rilanciare le aree interne
C’è un luogo, nel territorio del Comune di Marzi, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso. Un luogo in cui il silenzio del bosco racconta storie antiche, i castagni custodiscono la memoria di generazioni e ogni sentiero conserva le impronte di chi, per secoli, ha vissuto in armonia con la montagna. Quel luogo è Orsara, piccolo borgo rurale, frazione di Marzi, immerso nel verde del suo straordinario castagneto.
Sabato 4 luglio, Orsara sarà il palcoscenico di “Radici Reali”, uno degli appuntamenti più attesi del Castanetum Flower Festival, la manifestazione nazionale promossa dall’Associazione Nazionale Città del Castagno, che, dal 20 giugno al 20 luglio, coinvolge numerosi territori italiani per celebrare i castagneti nel periodo della loro fioritura.
“Radici Reali” è un invito a riscoprire un patrimonio che appartiene alla memoria collettiva; è un viaggio nella storia di una comunità che attraverso il bosco racconta il proprio passato e immagina il proprio futuro.
Il castagneto di Orsara è un paesaggio identitario, un luogo della memoria, un archivio vivente nel quale natura e storia convivono da secoli.
Tra questi alberi monumentali si sono intrecciate vite, mestieri, tradizioni e racconti. Il castagno ha rappresentato per generazioni il pane della montagna, il lavoro delle famiglie, il legno che scaldava le case e costruiva gli attrezzi della civiltà contadina.
Oggi quello stesso patrimonio torna protagonista grazie ad una manifestazione che sceglie un nome evocativo: “Radici Reali”. Radici che affondano nella terra ma anche nella cultura, nelle persone, nei valori e nella capacità delle comunità di riconoscersi nella propria storia.
La manifestazione prenderà il via alle 8.30 con l’apertura ufficiale del Festival e con il trekking nel castagneto in fiore, guidato da Bruno Sicilia e Francesca Sarcone (AIGAE).
Sarà un’occasione per camminare lentamente tra i grandi castagni, osservare la biodiversità del bosco e lasciarsi accompagnare dalla bellezza di un ambiente che, in questo periodo dell’anno, offre uno spettacolo tanto delicato quanto poco conosciuto.
Dopo il trekking mattutino tra i sentieri del castagneto di Orsara, la giornata entrerà nel vivo con i momenti di approfondimento, pensati per raccontare il castagno nella sua dimensione scientifica, ambientale, economica e sociale.
Alle 10.00 si aprirà “De Castanea – I castagneti tra tradizione e innovazione”, un incontro di alto profilo scientifico che riunirà docenti universitari, ricercatori e professionisti impegnati nello studio del patrimonio forestale e della castanicoltura.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Marzi, Pietro Tucci, prenderanno la parola Domenico Amantea, Gilda Perri, Domenico Gargano e Liliana Bennardo, che illustreranno il valore naturalistico e conservazionistico dei boschi di castagno della Calabria, attraverso le esperienze dell’Orto Botanico e dell’Università della Calabria.
Il dott. Antonio Mazzei, del Sistema Museale dell’Università della Calabria, accompagnerà il pubblico alla scoperta della straordinaria biodiversità del castagneto, soffermandosi sulla presenza dell’Osmoderma odoroso, raro coleottero che vive negli alberi vetusti ed è considerato uno degli indicatori più significativi della qualità ecologica delle foreste.
La dott.ssa Daniela Simeone, vicepresidente del CONAF di Cosenza, approfondirà il tema delle tecniche agronomiche sostenibili per aumentare la resilienza e la redditività dei castagneti, mentre la ricercatrice CREA-PB Tatiana Castellotti analizzerà gli aspetti economici della castanicoltura.
Seguiranno gli interventi della prof.ssa Sonia Ferrari, docente dell’Università della Calabria, dedicato al turismo rurale come opportunità di sviluppo delle aree interne; della dott.ssa Gabriella Lo Feudo, già ricercatrice CREA-OFA, sul valore alimentare e culturale del castagno; e della dott.ssa Sonia Vivona, tecnologa del CNR-ISAFOM, che illustrerà il rapporto tra foreste, salute e benessere delle persone.
A coordinare questa sessione sarà la dott.ssa Luciana De Rose, del Sistema Museale dell’Università della Calabria.
Seguirà uno dei momenti più suggestivi della giornata, l’inaugurazione della targa dedicata agli Alberi Monumentali d’Italia, un riconoscimento che rende omaggio ai maestosi castagni di Orsara, autentici custodi della memoria del territorio. La cerimonia sarà accompagnata dal suono delle zampogne e dall’animazione dei Briganti, in un ideale abbraccio tra natura, tradizione e cultura popolare.
A seguire il convegno nel Castagneto “Il presente, il futuro, il benessere alle radici”, dedicato alle strategie di valorizzazione delle aree interne attraverso la tutela del patrimonio forestale e lo sviluppo sostenibile.
A dare i saluti sarà ancora il sindaco di Marzi, Pietro Tucci.
Seguiranno gli interventi di Massimo Seragnoli, coordinatore nazionale del Castanetum Flower Festival, promotore di un progetto che sta coinvolgendo numerosi territori italiani nella riscoperta del valore culturale e ambientale del castagno.
Porteranno il loro contributo anche Lucio Di Gioia, presidente del GAL STS; Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria; Federico Belvedere, vicepresidente della Provincia di Cosenza; Fulvia Michela Caligiuri, direttrice generale di ARSAC; i consiglieri regionali Angelo Brutto e Pierluigi Caputo e l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, testimoniando l’attenzione delle istituzioni verso il rilancio delle aree montane e della castanicoltura.
Il confronto offrirà una riflessione condivisa sulle opportunità che il patrimonio forestale può rappresentare per il futuro delle comunità locali, mettendo in dialogo amministrazioni, mondo della ricerca, associazionismo e imprese agricole.
Un programma che unisce ricerca scientifica e conoscenza del territorio, offrendo una riflessione concreta sulle opportunità che il patrimonio naturale può rappresentare per il futuro delle comunità montane.
Nel pomeriggio il castagneto cambierà volto trasformandosi in uno spazio di esperienze, incontri e partecipazione.
Dalle 15.30 prenderanno vita laboratori esperienziali, giochi popolari, attività sensoriali, percorsi dedicati al benessere nella natura e momenti di forest bathing, guidati dalla psicologa Maria Fiore.
Il bosco diventerà così uno spazio da vivere con lentezza, ascoltando i suoni della natura, respirando i profumi del sottobosco e riscoprendo quel legame profondo che unisce l’essere umano all’ambiente.
Per tutta la giornata saranno inoltre presenti il mercato di Campagna Amica, il mercatino artigianale, un’area dedicata alle eccellenze gastronomiche, una mostra fotografica, l’esposizione degli antichi attrezzi della castanicoltura, musica itinerante e animazione folkloristica, fino al concerto serale del Collettivo Argalia, previsto alle ore 21.
Accanto al Comune di Marzi, promotore dell’iniziativa, collaborano numerose istituzioni, associazioni e organizzazioni che condividono l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturale e culturale del territorio.
Tra queste figurano l’Associazione Nazionale Città del Castagno, la Regione Calabria, la Provincia di Cosenza, Coldiretti Calabria, ARSAC, il GAL STS, il Sistema Museale dell’Università della Calabria, l’Università della Calabria, il CONAF, Italia Nostra, Campagna Amica, oltre a numerose associazioni del territorio.
Un ruolo importante è svolto anche dalle realtà associative locali, tra cui SNOQ Marzi (Se Non Ora Quando?), impegnata nella promozione culturale e sociale della comunità, insieme alle altre associazioni che, con il loro volontariato e la loro presenza, contribuiscono a rendere possibile una manifestazione che appartiene all’intero paese.
Tra i partner figura inoltre il Parco Saverio Strati – AIParC Cosenza, promotore del progetto “Borghi Vivi – Adozione di un Borgo per contrastare lo spopolamento”, nato per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri attraverso la valorizzazione della loro identità, del patrimonio culturale e del paesaggio.
In questo contesto Marzi è un Borgo adottato da AIParC Cosenza e partecipa attivamente al percorso di Borghi Vivi, un progetto che guarda al futuro delle comunità attraverso la cultura, la partecipazione e la riscoperta delle proprie radici.
Manifestazioni come “Radici Reali”
dimostrano che il futuro dei piccoli borghi può nascere proprio da ciò che li rende unici.
Nel castagneto di Orsara si celebrerà un modo di abitare il territorio, di custodire la memoria, di trasmettere conoscenze e costruire nuove opportunità.
L’auspicio è che la giornata registri una partecipazione straordinaria, capace di coinvolgere non soltanto la comunità marzese, ma anche tanti visitatori provenienti dai paesi vicini e da tutta la Calabria. Sarà una festa aperta a chi ama la natura, la cultura, il paesaggio e le tradizioni autentiche.
Ma il desiderio più grande è che siano soprattutto i giovani a percorrere i sentieri di Orsara, ad ascoltare le storie custodite dal bosco, a conoscere il valore del castagno e a riscoprire la ricchezza della propria terra. Perché solo chi si innamora delle proprie radici può immaginare di restare, di investire nel luogo in cui è nato e di costruire qui il proprio domani.
In fondo, è questo il significato più profondo di “Radici Reali”: ricordare che le radici non trattengono gli alberi, ma li rendono abbastanza forti da crescere verso il cielo. E lo stesso può accadere a una comunità che riconosce nella propria storia la forza per costruire il futuro.

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