E’ una installazione ambientale satirica quella inaugurata il prossimo 19 dicembre nella Sala Estemporane del MACA (Museo Arte Contemporanea Acri)

L’installazione prende la forma di un labirinto composto da undici teli di grandi dimensioni che riportano i due articoli in questione e immagini di opere che hanno subito un trattamento simile a quella di Goldshmied e Chiari; la collezione riporta nomi dell’odierna arte concettuale, da Marcel Duchamp e Joseph Beuys.
L’opera nasce con intento satirico e viene palesato dalla presenza di un video che chiude il percorso; video nel quale vengono ripresi spezzoni di film e programmi televisivi che ironizzano sul mondo dell’arte e i suoi vizi raffigurando Alberto Sordi e Aldo, Giovanni e Giacomo passando poi per Corrado Guzzanti.
Come ogni approccio satirico alla realtà, però, anche quest’opera trasfigura con il riso una chiamata d’allarme e una presa di posizione: “si guarda con sufficienza il momento del saper fare e della consapevolezza tecnica; si celebra il fortuito, il casuale; e si difende la convinzione secondo cui l’arte contemporanea sarebbe una setta chiusa. […] Basta con queste cialtronerie, l’arte è una cosa seria”
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