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Non è tempo per noi

L’infelice dietrofront della Lega sul turno meglio conosciuto come boxing day scontenta tutti. Cosenza-Catanzaro non si disputerà più nel giorno di S.Stefano, ma Giovedì 22 Dicembre.

Italia, un tempo paese di poeti, santi e navigatori; oggi paese di quello che sarebbe potuto essere e che non è stato, non è e forse non sarà. Ieri i vertici del calcio tricolore hanno dato l’ennesima prova della loro inadeguatezza e del loro scarso acume. Dopo essersi fatti belli sbandierando ai quattro venti l’iniziativa molto british del boxing day, Gravina & co. hanno cancellato in un istante i sogni di migliaia di tifosi. In un Agosto già molto caldo noi tutti ci eravamo ulteriormente infuocati, ma di passione sportiva, di fronte ad una notizia che aveva dell’incredibile. I calendari di Lega Pro avevano riservato una piacevole sorpresa e un’incredibile novità, il derby di Calabria alla prima giornata, ma soprattutto il “S.Vito Marulla” addobbato a festa per la sfida fratricida tra Cosenza e Catanzaro in piene vacanze natalizie, nel giorno di S.Stefano, ribattezzato boxing day dai maestri del football.

Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro
Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro

Giù il cappello di fronte ad un’iniziativa di sicuro appeal, che ricalca quello che da anni succede anche nella nostra Serie B e che riscuote un successo sempre crescente. Poi di punto in bianco la marcia indietro, per motivi ancora non precisati la giornata inizialmente prevista per il 26 Dicembre è stata anticipata ad un banalissimo giorno infrasettimanale in pieno pomeriggio. Inutile sottolineare la delusione che serpeggia da ieri tra tifosi e addetti ai lavori. Tra i primi a stigmatizzare l’infausta decisione i soci di Cosenza nel cuore (clicca qui per leggere il comunicato integrale) , che in fretta e in furia hanno dato vita ad un comunicato totalmente condivisibile, che invita a riflettere sulla totale mancanza di rispetto nei confronti degli aficionados e pungola allo stesso tempo la società Cosenza Calcio a far valere le proprie ragioni alzando la voce. Il presidente Guarascio vede sfumare la possibilità di un incasso da record per la partita dell’anno. Che ci sia lo zampino dei calciatori dietra questa clamorosa quanto assurda decisione? Sappiamo bene quanto la cultura calcistica nostrana sia indietro anni luce rispetto ad altre realtà.

Viene facile pensare che tra i primattori di questo fantastico sport nessuno abbia fatto i salti di gioia nel sapere di dover passare il Natale sul campo di calcio. Se è andata così hanno vinto loro, a perdere, come spesso accade ultimamente, sono stati i tifosi. Quanti cosentini vivevano già nella spasmodica attesa di vivere un Natale all’insegna delle luci rossoblu. Quanti cosentini residenti fuori città o all’estero venivano accomunati da un solo coro: “Che straordinaria coincidenza poterci gustare finalmente il nostro amato Cosenza e poterlo fare addirittura in occasione del derby contro i rivali di sempre!”.

Non sarà così cari tifosi, a meno di incredibili colpi di scena. Recentemente un altro derby molto sentito come quello tra Lecce e Foggia ha offerto uno spettacolo degno di altri palcoscenici, con una cornice di pubblico da brividi. Cosenza-Catanzaro giocata Giovedì 22 Dicembre in orario lavorativo non potrà essere alquanto spettacolare e non sarà colpa dei tifosi, sempre più bistrattati e messi da parte. Non è più tempo per il vero cuore pulsante del calcio, non è tempo per noi.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si Nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

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