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“Note di Legalità” a Casabona: le riflessioni di Barbuto del M5S

Qualche giorno fa a Casabona. Sul far della sera tanta la gente in piazza ad attendere l’arrivo della Fanfara dei Carabinieri. Tanta la gente entusiasta di partecipare all’evento a dimostrazione che la Calabria non è e non sarà mai solo quella evocata da tristi e sconcertanti fatti di cronaca i cui echi devastanti giungono ad oscurare il valore ed il coraggio dei tanti cittadini onesti e coraggiosi, la maggior parte, che hanno scelto di continuare a vivere nella nostra terra amara e difficile sia pure tra mille difficoltà che il quotidiano riserva a tutti noi e nel più assoluto rispetto della legalità.

Barbuto del M5S

Inizia il concerto. E mentre le note del vasto repertorio scelto per la serata rapiscono l’uditorio i pensieri vanno in libertà. Ed ogni singola fase del concerto assume un significato meraviglioso e struggente. E penso…penso che una società sana si possa identificare in una orchestra. Una orchestra in cui ogni componente suona il proprio strumento fondendo armoniosamente la sua musica con quella degli altri, senza sovrapporvisi, nel rispetto dei tempi di ognuno per giungere a regalarci il capolavoro finale del proprio impegno e del proprio sacrificio.

Penso a come si fondano mirabilmente la musica della fanfara e la musica della banda di Casabona, penso a quanto sia significativo questo osmotico scambio nell’etere delle note di legalità che si congiungono in una mirabile armonia a dimostrazione del meraviglioso tesoro che ognuno di noi possiede e assapora solo se, preparandosi adeguatamente alla vita in famiglia e a scuola, percorre la propria vita nel rispetto delle regole. Nel rispetto della legalità. Che è e deve sempre essere il faro che orienta la nostra vita di uomini e di cittadini. La vita dello Stato di cui siamo parte integrante e di cui spontaneamente accettiamo le regole per una pacifica convivenza in comune, perché il rispetto parta dal nostro cuore, ancor prima che dalla nostra mente, sostanziandosi concretamente nell’accettazione dell’altro, nella difesa dei più deboli, nel lottare contro ogni forma di sopruso, nel rivendicare i propri diritti, nell’adempiere i propri doveri, nel sostenersi reciprocamente all’insegna della solidarietà e dell’umanità.

Penso ai bambini… tanti ieri sera, tanti e gioiosi tra noi adulti, capaci, pure i più vivaci, di suscitare un sorriso ed un tenero pensiero di amore. Creature meravigliose e fragili che sono come un libro ancora da scrivere e l’augurio più bello, credo, che io possa far loro è quello di trarre sempre le note più giuste dallo strumento musicale che si appresteranno a suonare nella vita.

Non voglio, infatti, pensare stasera alle tante note stonate che, purtroppo, ancora risuonano nella vita di ogni giorno. Spero solo che siano le note giuste a prevalere. E sono sicura che sarà così. Perché anche se il cammino è ancora lungo, anche se è difficile, anche se talvolta lo sconforto ti assale e tenta di farti abbandonare la strada difficile per quella più semplice e più confortevole a tutto discapito degli altri, sovviene a sorreggerti la certezza che solo nella legalità si sostanzi la nostra libertà.

Grazie all’Arma dei Carabinieri, non solo per la splendido e significativo regalo che ieri ha voluto fare alla nostra comunità , ma anche e soprattutto per tutto quello che quotidianamente fa per noi tutti.

Grazie anche a nome di Margherita Corrado e Nicola Morra che, pur non essendo fisicamente presenti, lo erano con il cuore e con loro ed insieme a loro vorrei condividere questa mia riflessione di una calda notte di agosto sotto le stelle di Casabona.

 

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