Tra ritardi e opportunità, i dem tracciano la rotta per la nuova struttura sanitaria.
“Prosegue il programma dei Forum ‘Obiettivo Cosenza 2050’, promosso dal nostro circolo, pensato e realizzato come un luogo aperto e di confronto tra forze diverse. Un confronto rivolto a ripensare la città e progettare il suo futuro”.
È stato questo l’incipit con cui, la segretaria cittadina del PD di Cosenza, Rosi Caligiuri ha dato l’avvio ai lavori del convegno svoltosi ieri sul tema della realizzazione del nuovo ospedale. Il dibattito che ne è seguito non ha deluso le aspettative degli organizzatori e della folta e partecipata platea convenuta. Gianluigi Greco, Walter Bloise, Vitaliano De Salazar, Carlo Guccione e Roberto Occhiuto hanno accolto appieno l’invito di Rosi Caligiuri, dando vita ad un confronto che ha focalizzato criticità ed opportunità presenti non soltanto sul percorso di un nuovo ospedale urbano, ma anche sul “come” elevare i livelli qualitativi e quantitativi dell’offerta dell’assistenza sanitaria ed ospedaliera, mantenendo il presidio ospedaliero dell’Annunziata.
Il dibattito, pur ribadendo le diverse opzioni, ha posto l’attenzione soprattutto su temi strategici per la definizione di un moderno e avanzato modello di cure.
È stato Carlo Guccione a porre, intanto, il problema della certezza dei finanziamenti per la realizzazione e il completamento della nuova infrastruttura ospedaliera.
Il presidente Roberto Occhiuto che imprevedibilmente ha colto l’occasione della serata per presentare il progetto da realizzare ad Arcavacata, a questo proposito, pur esprimendo il suo convincimento sulla possibilità di ricercare ed ottenere tutti i finanziamenti necessari, ha precisato che al momento sono disponibili solo i finanziamenti relativi al primo stralcio del primo lotto della realizzazione del progetto.
Oltre a quello della certezza dei finanziamenti, rimane la questione del mancato avvio dell’iter della costituzione della nuova azienda ospedaliera universitaria. “La realizzazione del nuovo ospedale – ha affermato Carlo Guccione – non può essere una mera operazione di edilizia sanitaria ma dovrà costituire un atto di vera e propria riforma sanitaria ed ospedaliera su scala provinciale e regionale. A tal proposito – ha proseguito Carlo Guccione – i ritardi ministeriali già registrati preoccupano. Il progetto di una integrazione tra assistenza ospedaliera ed attività didattica e di ricerca universitaria rischia di naufragare. Né si registrebbe, senza la istituzione di una azienda ospedaliera universitaria, l’ammodernamento della rete ospedaliera provinciale fondata sulla interazione tra la facoltà di medicina, il nuovo hub ospedaliero e gli ospedali spoke del territorio provinciale”.
Non di meno è stato l’interesse intorno al tema della fuoriuscita dalla gestione commissariale del servizio sanitario regionale. “La restituzione alla Regione dei poteri ordinari di tipo amministrativi e legislativi – ha ancora dichiarato Carlo Guccione – non è sufficiente se non si cancellano i vincoli imposti dal piano di rientro dei disavanzi pregressi”.
Anche questo tema, nonostante l’impegno, dichiarato nel suo intervento dal presidente Occhiuto, di perseguire l’obiettivo della piena attuazione del piano di rientro entro i termini di conclusione dell’attuale legislatura regionale, rimane una questione aperta dal momento che non è stato ancora indicato il come possa essere garantita la copertura del debito finora accumulato. L’intento di avviare un serrato confronto, per cui il circolo cittadino del PD “Marica Zuccarelli” ha inteso organizzare il convegno di ieri, è stato rispettato.
L’impegno del PD della città di Cosenza sarà sempre quello di vigilare affinché non si ricada nella retorica degli annunci e delle promesse mancate con il rischio che l’attuale condizione del servizio sanitario ed ospedaliero cosentino possa rimanere immutata o peggiorata.
La salute dei cittadini non si difende abbaiando alla luna.
Il programma di “Obiettivo Cosenza 2050”, in coerenza con la impostazione sostenuta finora e declinata attraverso i primi due Forum, svolti sul tema della necessità di valorizzare la biblioteca civica e realizzare un nuovo ospedale, prevede per il prossimo appuntamento, che si svolgerà entro la prima metà del mese di maggio, un confronto sul come realizzare un collegamento veloce tra l’università della Calabria ed il il centro storico della città di Cosenza.
Al danno della mancata realizzazione della metropolitana leggera va posto rapidamente rimedio.
Una ulteriore battaglia da cui il circolo non intende sottrarsi per sostenere un reale processo di riorganizzazione urbana, assumendo l’università ed il centro storico di Cosenza come due fondamentali poli di sviluppo della intera area urbana cosentina.
Circolo PD Cosenza Marica Zuccarelli

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