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Nuovo Ospedale Pubblico a Rende: l’impegno in consiglio e il silenzio di Manna

Dalle questioni che impegnano la politica cittadina e animano lo scontro più che il confronto, vorremmo prescindere per il momento, per riportare l’attenzione alle questioni politiche più importanti e strategiche per il futuro di Rende. Non abbiamo sentito più parlare, e vorremmo invece che anche di questo innanzi tutto si parlasse, di quell’impegno preso dal Sindaco Manna a seguito del consiglio comunale straordinario richiesto dalle minoranze e svoltosi il 5 giugno 2018 con ordine del giorno: “Nuovo Ospedale Pubblico nel contesto dell’area urbana. Le ragioni della proposta di realizzazione a Rende”.

Carlo Petrassi

E’ questa una questione di interesse generale più d’ogni altra, e su questo vorremmo rammentare che c’è stata una condivisione unanime del consiglio comunale ed un impegno chiaro e concreto preso da Manna con l’intera città di Rende, consacrato in un documento. Quel documento votato all’unanimità dal consiglio comunale è stato l’importante punto di arrivo di un  lavoro costante svolto dalle minoranze in questi anni, che hanno dovuto chiedere ben tre consigli comunali nel maggio 2016, poi nel novembre 2017 e da ultimo a giugno 2018 appunto. Allo stesso tempo quel documento stilato ed approvato all’unanimità e, quindi, l’impegno preso da Manna, doveva rappresentare soprattutto un importante punto di partenza. Da quel momento, infatti, sarebbe spettato al Sindaco Manna di farsi portatore ad ogni livello istituzionale della proposta, forte di un mandato chiaro e preciso datogli dall’intero consiglio.

A Manna la minoranza ha sempre rimproverato di essere rimasto lontano dalla questione relativa alla realizzazione dell’Nuovo Ospedale Pubblico dell’Annunziata, che animava il dibattito (e lo scontro) tra il Presidente della Regione Calabria e il Sindaco di Cosenza. Una contrapposizione sulla scelta del sito, tra Vaglio Lise, indicato dal Presidente Oliverio e il vecchio sito dell’Annunziata scelto dal Sindaco Occhiuto,  rispetto alla quale Rende in particolare ma l’intera area urbana, non poteva restare indifferente. La minoranza a Rende chiedeva a Manna un maggior impegno ed una più autorevole presenza in quel dibattito perché era chiaro l’interesse di tutti quanti a che si superasse lo scontro e si procedesse il più rapidamente possibile a realizzarlo il Nuovo Ospedale Pubblico prima di perdere il finanziamento.

Proprio il ritardo conseguito alle resistenze del comune di Cosenza e la dichiarata intenzione del Presidente Oliverio di considerare anche Rende come sito per la realizzazione dell’importante struttura sanitaria provinciale, consentiva alle minoranze di sottolineare gli oggettivi ed evidenti vantaggi per lo sviluppo dell’intera area urbana e per l’intera provincia di Cosenza. La minoranza rendese evidenziava la disponibilità di una ampia superficie già di proprietà pubblica in prossimità dell’Unical; la opportunità di stimolare ogni forma di collaborazione con alcuni dipartimenti dell’università; la più agevole raggiungibilità del sito per la presenza di ben due svincoli autostradali (Rende e in un prossimo futuro anche quello di Settimo – Montalto); la prossimità del suito al terminal della (eventuale) metro leggera Cosenza – Rende; la posizione baricentrica rispetto al naturale  sviluppo dell’ area urbana; la più agevole raggiungibilità anche dei popolosi comuni a nord dell’area urbana e dagli ospedali spoke di Castrovillari e Corigliano-Rossano, ma anche di Paola-Cetraro.

Su queste argomentazioni riportate nella richiesta di consiglio straordinario il consiglio comunale giungeva lo scorso 5 giugno alla condivisione unanime di un documento con il quale si impegnava Manna di farsi autorevole portavoce della proposta, per promuovere la rapida realizzazione del Nuovo Ospedale e per proporre Rende come sito ideale per realizzarlo. Anche il consiglio comunale di Montalto Uffugo, prendendo spunto dall’iniziativa della minoranza rendese aveva fatto pervenire la disponibilità a costituire con il comune di Rende una “commissione congiunta tra i due enti” per coordinare le iniziative istituzionali da intraprendere a sostegno della proposta di realizzazione a Rende.

Dal giugno 2018, abbiamo sentito parlare di tutto, ma non abbiamo avuto più nessuna notizia di come abbia il Sindaco Manna onorato l’impegno, se si è poi istituita quella commissione congiunta con Montalto Uffugo, in quale atto ed a quali tavoli istituzionalu sia stata formalizzata la proposta di Rende e con quali riscontri. Era il mandato politicamente  più forte mai ricevuto dal Sindaco Manna, in questi cinque anni di governo, l’impegno più importante, l’occasione per Rende di recuperare un ruolo ed essere d’impulso alla soluzione di un problema enorme, perché la realizzazione del Nuovo Ospedale Pubblico è una priorità per tutti, non tollera ritardi né campanilismi, dovrà essere il presidio sanitario più importante per l’area urbana e per la provincia per i prossimi cent’anni. Su questi argomenti, prima, di tutto vorremmo essere informati, senza polemica possibilmente.

Massimiliano De Rose  Rende cambia Rende,
Carlo Petrassi  La Terza Rende

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