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obesità infantile

Obesità infantile, un seminario all’Unical

Venerdì 19 giugno appuntamento sull’ obesità infantile organizzato dal dipartimento di Farmacia e Scienze della salute e della nutrizione insieme al Centro Medico Polispecialistico‘Vergine di Fatima’ di Diamante

obesità infantileSi parlerà di obesità infantile nel seminario organizzato venerdì 19 giugno nell’aula circolare del dipartimento di Farmacia e Scienze della salute e della nutrizione dell’Unical e organizzato dallo stesso ateneo insieme al Centro Medico Polispecialistico ‘Vergine di Fatima’ di Diamante.
Un seminario rivolto soprattutto agli specialisti per affrontare un problema sempre più reale come quello dell’obesità nei bambini. Come ha spiegato Domenico Oliva, presidente del Centro Medico Polispecialistico ‘Vergine di Fatima’ “appuntamenti simili a questo mettono a stretto contatto, attraverso un’interconnessione spesso assente, l’ambiente universitario della ricerca e degli studi con quello operativo dei centri medici e specialistici che sono il fronte principale di impatto con i problemi dell’alimentazione pediatrica ed infantile”. Ecco perché è nata questa collaborazione con Unical, in particolare con Sebastiano Andò, direttore del dipartimento di Farmacia e Scienze della salute e nutrizione, Luigi Morrone (coordinatore del corso di laurea in Scienza della nutrizione) ed Erika Cione, ricercatrice di biochimica presso lo stesso dipartimento.
Il tema della cattiva nutrizione infantile è di strettissima attualità. Ecco perché vanno sensibilizzati sia i medici che operano in questo settore, ma anche direttamente le famiglie che devono mettere la giusta attenzione sull’argomento. Perché come sottolinea Silvia Barone, direttore sanitario del Centro Medico Polispecialistico di Diamante, “come ogni patologia anche l’obesità infantile comporta degli effetti negativi più o meno gravi non solo sulle condizioni di vita di chi ne soffre, ma anche su quella dei familiari e, indirettamente, sulla collettività. Appuntamenti come quello organizzato in collaborazione con l’Università di Cosenza sono una preziosa fonte di informazione per tutti e devono essere incentivati per dare una risposta concreta a quello che è certamente uno dei mali della società moderna”.

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