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Occhiuto a Realpolitik: 15 mln contro il caro carburante e «no tax area» per gli under 35

Occhiuto a Realpolitik: 15 mln contro il caro carburante e «no tax area» per gli under 35

Negli studi di Realpolitik il presidente della Regione Calabria ribadisce l’aiuto da 15 milioni per le categorie in protesta e traccia la rotta economica: «Europa conceda flessibilità sui bilanci, il governo investa sulle nuove generazioni».

Di Elvira Sangineto

La crisi economica del nostro tempo non si limita all’arido linguaggio delle statistiche: si palesa con drammatica concretezza nel fuoco che divora le tessere elettorali durante il presidio sulla statale 106 a Davoli, in provincia di Catanzaro. È l’estremo, sofferto gesto degli agricoltori calabresi, cui si uniscono autotrasportatori, pescatori, boscaioli e allevatori che manifestano in Calabria come nell’intero stivale; compagini strette nella morsa dei rincari e con la fiducia nelle istituzioni ridotta ai minimi termini.

Se il mezzo televisivo assurge da sempre a naturale cassa di risonanza dei travagli sociali e delle inquietudini della collettività, era inevitabile che drammatiche testimonianze ne occupassero il dibattito. A maggior ragione entro la cornice di una trasmissione che ha scelto di chiamarsi Realpolitik, condotta da Tommaso Labate, calabrese d’origine, e in onda ogni weekend nell’access prime time di Rete 4, la cui vocazione primigenia è quella di affondare la lama nella carne viva della società, abbandonando l’oratoria di palazzo per fare i conti con la vita di tutti i giorni.

La questione dei rincari ha così costituito il perno della puntata di ieri sera che ha visto confrontarsi il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, la giornalista Sandra Amurri, Maria Elena Boschi (Italia Viva) e Galeazzo Bignani (Fratelli d’Italia). Nel corso del dibattito, il presidente della giunta regionale si è espresso sul destino di una terra che, pur intravedendo segnali di ripresa, condivide con la nazione il peso dell’imperversante spinta inflazionistica.

Proprio dalla Calabria, tuttavia, arriva un primo segnale concreto: annunciata sui social e poi ribadita negli studi di Realpolitik, lunedì il Consiglio regionale approverà una misura straordinaria da 15 milioni di euro per contrastare il caro carburante.

Posto dinanzi alle crude immagini delle proteste, Occhiuto non ha esitato a prendere le parti di chi trae sostentamento dalla terra: «Hanno ragione quegli agricoltori. Il prezzo del gasolio in agricoltura è raddoppiato in un anno e non sanno più come fare. E così, il prezzo dei prodotti che trasportano finisce per raddoppiare sulle tavole di tutti gli italiani. In questa settimana ho dovuto faticare per trovare 15 milioni di euro che destinerò lunedì a queste persone, che giustamente sono arrabbiate. Però anche il governo deve fare interventi immediatamente riconoscibili dagli elettori, così che abbiano la percezione di uno Stato che si sta impegnando».

Nelle parole del governatore non c’è alcuna intenzione polemica nei confronti di Palazzo Chigi. Tutt’altro: Occhiuto ci tiene a rimarcare come l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni abbia lavorato bene e fatto molto, intervenendo con efficacia sul piano fiscale grazie a misure come il taglio dell’Irpef. Il suo sollecitare interventi «immediatamente riconoscibili» si configura piuttosto come un suggerimento strategico: affiancare alle grandi riforme di lungo periodo azioni ad impatto diretto e percepibile nella quotidianità delle famiglie, affinché gli italiani avvertano in modo tangibile la presenza e la vicinanza delle istituzioni.

Nella sua duplice veste di governatore e vicesegretario di Forza Italia, Occhiuto ha allargato lo sguardo allo scenario internazionale: «Il punto è che quando c’è un aumento del 30% delle bollette elettriche per via dei costi energetici dovuti alle guerre, è difficile che i salari stiano al passo. È una congiuntura economica davvero complicata non solo per l’Italia, ma per tutti i paesi d’Europa. Io mi auguro che l’Europa torni a fare l’Europa, così come ha fatto concedendo flessibilità di bilancio durante l’emergenza Covid, quando ha dato agli Stati membri la possibilità di spendere oltre il rapporto deficit-Pil. Mi auguro che lo faccia anche questa volta».

Consapevole che le risorse rimarranno necessariamente limitate finché l’Unione Europea non concederà una maggiore flessibilità sui vincoli di bilancio per fronteggiare l’inflazione, Occhiuto suggerisce di evitare piccoli interventi sulle percentuali e di puntare su una scelta coraggiosa e di ampio respiro: «Se si intervenisse nella direzione di azzerare le tasse per i giovani che stanno lasciando il Paese, creando una vera no tax area fino ai 30 o 35 anni, sarebbe una misura di politica economica capace di interpretare davvero il futuro della nazione. Una scelta che piacerebbe ai giovani, ma che rassicurerebbe anche i loro padri e i loro nonni».

Occhiuto a Realpolitik: 15 mln contro il caro carburante e «no tax area» per gli under 35
Occhiuto a Realpolitik: 15 mln contro il caro carburante e «no tax area» per gli under 35
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