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Operazione “Gentleman”: 32 ordinanze di custodia cautelare

L’operazione “Gentleman” condotta dalle fiamme gialle culmina oggi con l’esecuzione di 32 ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal Gip che ha convalidato i fermi ed emesso il provvedimento

A seguito dei fermi avvenuti nella scorsa settimana arrivano gli arresti eseguiti questa mattina all’alba dalla Guardia di Finanza, con l’accusa di traffico internazionale di droga. L’operazione “Gentleman” aveva portato al sequestro di più di 3 tonnellate di stupefacenti tra cui cocaina, eroina e marijuana. Erano state rinvenute anche numerose armi tra cui dei kalashnikov.

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

Una importantissima operazione antidroga, denominata “Gentleman” condotta dalle fiamme gialle della sezione Goa del Gico di Catanzaro, della sezione Goa del Gico di Brescia, della Compagnia di Policoro e dello Scico, culminata proprio oggi 11 marzo, con l’esecuzione di 32 ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Le indagini sono state dirette dai procuratori aggiunti Giovanni Bombardieri e Vincenzo Luberto e dal sostituto  procuratore Domenico Guarascio, coordinate dal procuratore distrettuale di Catanzaro Antonio Vincenzo Lombardo, in collegamento con la procura di Brescia, nella persona del procuratore aggiunto Sandro Raimondi, e della procura di Matera, nella persona di Alessandra Susca.

Dalle indagini serrate, durate due anni, si è potuta ricostruire l’attività criminali dei Gruppi riconducibili a Filippo Solimando ed Luigi Abbruzzese, legati al locale di ‘ndrangheta di Corigliano Calabro e alla ‘ndrina degli zingari di Cassano allo Ionio, clan affermati nel traffico di stupefacenti.

Tale importantissima indagine ha permesso di dimostrare come l’organizzazione criminale avesse accesso ai mercati sudamericani, per quanto riguarda la cocaina, e a quelli dell’est europeo per l’eroina e la marijuana.

Gli investigatori dell’operazione Gentleman,  hanno poi svelato anche l’esistenza di una rete di pericolosi narcotrafficanti internazionali in grado di spostare la droga dall’Albania all’Italia, avvalendosi di vettori marittimi, mentre la cocaina e l’eroina veniva trasportata mediante automezzi dotati di vani nascosti.

La complessa attività investigativa ha consentito di identificare i soggetti coinvolti, i legami di sangue eventualmente in essere e i vari ruoli da ognuno di essi assunto nell’ingranaggio criminoso.

Con l’operazione “Gentleman” è stato possibile anche colpire il patrimonio accumulato dai principali arrestati, mentre si quantifica il mancato guadagno derivante dalla droga sequestrata che, se immessa sul mercato avrebbe fruttato all’organizzazione oltre 45 milioni di euro.

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