Il Comitato 31 ottobre risponde a Sandro Principe. «Partecipazione civile non è aizzare le folle. L’ospedale è di Cosenza, presentarne il progetto a Rende è già una notizia».
Rispettiamo Sandro Principe e la sua storia personale ma confondere una protesta di massa, democratica, civile, pacata con “l’aizzare le folle” è una cosa profondamente sbagliata. La democrazia non è mai violenza ma partecipazione.
La nostra azione di mobilitazione si basa sui principi elementari della democrazia che non c’entrano proprio niente con altro e diventa imbarazzante doverlo ripetere. Altrimenti, se valesse ciò che dice Principe, qualsiasi azione di protesta democratica dovrebbe fermarsi davanti al potere. Non si fermarono i cittadini rendesi, chiamati a raccolta proprio da Principe, quando si profilava il referendum sulla città unica……
Nelle realtà, per noi Principe non è un interlocutore, giacché egli incassa, legittimamente, un grande regalo, per quanto difficile da sostenere. Non è per merito suo o per colpa sua se l’ospedale è stato programmato a Rende.
L’unica cosa che gli ricordiamo è che si tratta dell’ospedale di Cosenza. La città capoluogo. Presentare il progetto per l’ospedale di Cosenza a Rende è già di per sè una notizia. Come comitato andremo avanti nel principio della democrazia solidale e della libertà di espressione che è sempre e solo legata alla civiltà e al rispetto di ognuno. Francamente mettere in gioco altre questioni è del tutto inappropriato e fuori luogo.
Comitato spontaneo 31 ottobre

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