Stadio ”Euganeo” di Padova, domenica 14 aprile 2019. Il ritorno su un campo difficile non per la partita, ma per la storia. 22 anni fa un triste epilogo, oggi, una felice rivincita che costerà forse la salvezza al Cosenza che per tutti i 90 minuti non ha pensato ad altro che al suo condottiero: Gigi Marulla.
”E’ incredibile. Ancora adesso non ci si crede. Eravamo riusciti a vincere una partita incredibile dove il Padova ha giocato alla morte”. Sono le parole strazianti di Gigi Marulla che, dopo il match, si sfoga ai microfoni con l’evidente magone che gli impedisce di sfogare tutte le sue emozioni. Era l’8 giugno 1997 ed il suo gol, almeno per un minuto, fece gioire un’intera città che non credeva più alla salvezza. Come nel peggiore degli incubi accade tutto in pochi secondi ed il Padova, all’ora 13esimo, pareggia in conti al 90esimo condannando i Lupi alla retrocessione matematica. Lantignotti firma la rete del pari e spedisce all’inferno la squadra allenata da De Biasi.
Quel campo non verrà calcato più dai Lupi per molto tempo. Per la precisione: 22 anni. Domenica 14 aprile il Cosenza, adesso allenato da mister Braglia, ha avuto l’occasione non solo di pareggiare i conti, ma per mettere la parola ‘fine’ ad un campionato che è andato oltre le aspettative iniziali. Questa volta i ruoli sono invertiti: i Lupi oggi continuano a lottare per la salvezza matematica mentre i padroni di casa , con il pareggio ‘subito, sono stati condannati ormai all’incubo Serie C.
Non è andata, forse, come si sperava. Il Cosenza non vince, è vero, ma riesce a portarsi vicinissimo ad una salvezza a cui pochi credevano. 22 anni dopo la rivincita, seppur non totalmente, è stata riscattata. Gigi non c’è più, almeno non fisicamente. Il “tamburino di Stilo”, a suo modo, c’è stato lo stesso. A suo posto, però da team manager della società, c’è suo figlio Kevin che, con una foto pubblicata sui social racchiude le tantissime emozioni provate dai Cosentini quella notte.
”22 anni dopo quelle tue lacrime, questo pareggio, stavolta, come in un ennesimo cerchio che si chiude, ha tutto un altro sapore.”
Poche parole, certo, ma che colpiscono a pieno. Quasi un anno fa, Kevin, ha conquistato la promozione in B a Pescara, stadio dove suo padre nel 1989 condannò la Salernitana alla retrocessione nel decisivo spareggio salvezza. Oggi, è toccato al Padova, all’Euganeo, dove Gigi mise a segno il 91esimo gol con la maglia Rossoblu e dove si scrisse una pagina di storia tristissima. Nello stesso stadio Kevin ha potuto calcare lo stesso corridoio che porta agli spogliatoi dove 22 anni fa Gigi attraversò in lacrime. Oggi, con la testa alta e fiera, Kevin ha potuto constatare che ancora una volta lo ‘zampino Marulla’ ha fatto il suo dovere.
La partita di domenica a Padova rappresenta l’ennesimo cerchio che si chiude, ma soprattutto ricorda che tutto ritorna a chi è dovuto. Gigi sarebbe sicuramente fiero di ciò che suo figlio è diventato. Come lo è l’intero popolo rossoblu. Che sia sul campo da gioco o sugli spalti, ‘Marulla’ vive e vivrà per sempre!
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