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Pasqua in TV per Rossella Regina, ospite a ‘Caduta Libera’

…ed è stata proprio la ‘sorpresa’, soluzione di una delle domande del quiz, a guadagnare all’ormai noto volto del piccolo schermo, il volo di 3 mt nella botola di Caduta Libera, lo show di Canale 5 condotto da Gerry Scotti e lanciato dalla rete nel giorno di Pasqua con un’edizione speciale dedicata agli ex barzellettieri de ‘La Sai l’Ultima?‘, show in cui Rossella fu finalista nel 2008.

Rossella Regina in Caduta Libera
Rossella Regina in Caduta Libera

Chi la conosce e la segue sui social, ad ogni modo, sa che Rossella, Gerry Scotti lo ha già incontrato in svariate occasioni: La Corrida, le finali di ‘Italia’s got talent… E se è, dunque, vera la regola del ‘non c’è due…’, ieri sera la tripletta si è avverata.

Dieci sfidanti-barzellettieri contro la Campionessa in carica Valentina Persia, storico volto della barzelletta in TV, accompagnati dalla comicità del Maresciallo Guzzo, ulteriore ‘colonna storica’ de ‘La Sai l’Ultima’.

L’esperienza di volo nella botola – confida Rossella – è una delle cose più off-limits che abbia mai fatto nella mia vita e – continua – che, conoscendomi, credo possa aver fatto solo in virtù del passaggio TV.

Con il 16% di share, la trasmissione condotta dall’amato Gerry Scotti si è guadagnata una discreta fetta di pubblico del pre-prime time, regalando sorrisi agli spettatori festanti.

Pioggia di hashtag sui social, dedicati alla trasmissione, tra i quali non sono mancate le voci critiche, alcune rivolte anche a Rossella: Ho letto di qualche surfers risentito per il classico stereotipo siciliano citato nella mia barzelletta  – ci rivela la divertente showgirl – A parte che sono calabrese, e di stereotipi simili ve ne sono diversi anche relativamente alla mia terra d’origine, ma la comicità della barzelletta nasce anche dalla visione esagerata o stereotipata delle cose, dunque – continua – dico solo che se non si è mentalmente predisposti ad ascoltare delle ‘sciocchezze’ come quelle che si raccontano nelle barzellette (salvo, chiaramente, la satira, che è tutt’altro), meglio guardare un TG – chiude con la sua consueta verve tragicomica.

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