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“Passione pura”, Sondra Segala al Castello di Serragiumenta

Sayato presenta, nell’ambito del progetto “Altrove – Galleria diffusa ed itinerante” la mostra “Passione pura”, personale di Sondra Segala presso il Castello di Serragiumenta, dimora storica calabrese del 1600

La mostra di Sondra Segala rappresenta il secondo appuntamento dell’estate di Serragiumenta, dopo la personale di Roberta Guarinoni, e sarà visitabile in forma gratuita fino alla fine del mese di Agosto.

Passione pura

Nelle sale seicentesche del Castello sono esposte 13 opere dell’artista marchigiana, visibili nel salone principale, nella sala delle colazioni e in altre stanze, in un felice connubio fra arte contemporanea e contesto d’epoca.

Le opere di Sondra sono realizzate utilizzando materiali di recupero a base lignea – trucioli e scarti del legno – esposti su tele di juta. La tecnica mista prevede l’utilizzo di smalti e pigmenti puri di colore per esaltare le cromie dei lavori.

“Passione pura” conferma l’intenzione del Castello di Serragiumenta di diventare sempre più una realtà espositiva di arte contemporanea in provincia di Cosenza.

SONDRA SEGALA

Sondra Segala nasce nel 1963 a Tolentino, piccola cittadina nel cuore dell’Italia. Il suo percorso artistico inizia, come nel Rinascimento italiano, nello studio di un artista locale, dove acquisisce un linguaggio pittorico prevalentemente figurativo. L’incontro con l’arte astratta è stato un passaggio obbligato, affascinata dall’espressionismo astratto americano e dall’informale materico di Alberto Burri.

Il processo metabolico che caratterizza la pittura dell’artista è l’utilizzo di materiali naturali e di risulta, mescolati a pigmenti puri, acrilici e smalti , fissati su supporti juta grezza. La pittura si ibrida con la scultura, prodotta dalla sedimentazione e dalla stratificazione cromatica. Così il processo creativo nato dal gesto, dalla gradazione prevalentemente monocromatica del colore e dall’attesa, instaura un’esperienza intima, una tensione spirituale tra l’artista e il suo lavoro.

Lo stile pittorico è libero, veloce, ma controllato, e nel caos apparente, regna armonia, profondità, realtà ed immaginazione. Le opere di Segala sono caratterizzate dalla potenza dell’espressività dei colori che prendono forma, vita, emanando luce ed energia. Sondra ha al suo attivo collaborazioni con importanti gallerie, sia italiane che straniere, e la partecipazione a numerosi eventi e mostre in tutto il mondo.

“Nelle opere di Sondra Segala il colore è intenso, potente, totalizzante ed entra con veemenza sulla tela, la ricopre come un fiume tracimante. Il tratto è ritmico, repentino, a volte rabbioso, come uno scalpello usato in modo compulsivo, senza incertezze ne ripensamenti, il riferimento artistico ovviamente è riconducibile all’action painting, tuttavia con l’utilizzo di materiali poveri come stoffe, jute, raffie e carbone, ne consegue l’originale cifra stilistica presente in tutta la sua opera. Nei quadri di grande dimensione, l’impatto delle sovrapposizioni di colore acceso e il tratto marcato, ci accompagnano lungo primordiali sentieri e  dionisiache visioni. Di fronte all’opera dell’artista, la nostra modalità di reazione è in un inno alla gioia, un’esplosione di vitalità che rispecchia la personalità dell’artista.“

SERRAGIUMENTA

Situata ad Altomonte (CS) rappresenta un unicum in grado di declinare tanti aspetti differenti della Calabria. Cuore del sistema è il Castello edificato nel XVI secolo dal decimo conte di Altomonte, Pietro Antonio Sanseverino, che fa capolino su un’altura della campagna calabrese, tra lo Jonio e il Tirreno, immersa nelle colline vestite di vigne e uliveti. Nel 1947 è stato acquistato, insieme ai terreni agricoli circostanti, da Federico Bilotti che si è occupato di un primo recupero della struttura, usata come abitazione della famiglia, e del rilancio delle produzioni agricole nei terreni circostanti. Dopo un ulteriore passaggio generazionale, oggi l’intero complesso è nelle mani della nipote Rita Bilotti, architetto paesaggista agricolo.

A lei si deve la diversificazione delle attività aziendali, finalizzate a rendere Serragiumenta un importante punto di riferimento per un nuovo turismo esperienziale e per le pratiche agricole sostenibili. Rita ha una sensibilità verso l’arte contemporanea nata anche grazie allo zio, quel Carlo Bilotti che è stato proprietario di una delle più importanti collezioni a livello mondiale e al quale è dedicato l’omonimo museo, all’interno dell’Aranceria di Villa Borghese.

Adiacente al castello, fa capolino l’area ottocentesca di charme denominata “La Voliera”, oggi adibita a ristorante che propone piatti calabresi rivisitati con passione e sapienza, tutti con ingredienti a chilometro zero o prodotti in azienda. Prestigiosa, anche la ricettività, che si declina nelle 15 suites e appartamenti interni al castello; ma si potrà soggiornare anche nelle camere fronte giardino e piscina o nell’Agriturismo con camere e appartamenti in stile rustico-chic. E infine c’è anche l’approccio ecosostenibile con il glamping, costituito da tende con veranda, pavimenti in legno e pareti di tela, posizionate tra le vigne e dotate di ogni comfort. A cuore di Rita, c’è anche l’attività agricola, che sposa a 360° ogni aspetto rilevante della tradizione e della cultura agroalimentare calabrese. A partire dall’incredibile patrimonio di 7.000 ulivi secolari, dai quali ottengono due extravergine d’oliva biologici.

Anche il vino è ben rappresentato, con tre etichette di rilievo. Poi, dalle centinaia di piante da frutto e dall’orto, ecco il ventaglio di frutta fresca e le squisite passate di pomodoro, melanzane, carciofini e zucchine sott’olio, mostarda d’uva, paté di melanzane, crema di peperoncino, zucchine sotto aceto, giardiniera secondo tradizione, marmellate e confetture di fichi, pesche, albicocche, fichi d’India… Sul podio, l’allevamento allo stato semibrado e a ciclo aperto dei pregiati suini Neri calabresi, e poi capre, pecore e polli. Dalla lavorazione della carne e dalla trasformazione del latte, una gustosa teoria di salsicce, ‘nduja, soppressata, pecorini, ricotte gourmet. E, naturalmente, uova fresche. [testo da Il Golosario]

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