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Pedofilia: due sorelline vendute, indagato un pensionato di 74 anni

Pensionato cosentino indagato per pedofilia, due sorelline vendute dai propri genitori, una terza vittima identificata

carabinieriNotizie che nessuno vorrebbe mai dare quelle che riguardano la pedofilia, ma per onor di cronoca ci tocca e purtroppo, ancora una volta, bisogna lasciar spazio a questo male dilagante.

Identificata un’altra vittima del pedofilo e scatta l’inchiesta. Succede a Cosenza, precisamente nella zona di Vaglio Lise, dove un pensionato di 74 anni, risulta indagato per atti di pedofilia.

La storia riguarda due piccole sorelline vendute dai propri genitori alle voglie malate di quest’uomo, che scoperto e interrogato ha cercato di giustificarsi facendo leva sul consenso dei genitori delle bimbe. Le due piccole di 14 e 11 anni, nulla potevano davanti alle richieste di quell’orco al quale erano state cedute proprio da chi avrebbe dovuto difenderle e proteggerle.

Il pensionato consumava con le piccole vittime rapporti sessuali non protetti soddisfacendo le sue voglie malate e non risparmiandole a filmati e fotografie. Tristi documenti questi, visionati delle forze dell’ordine, che si sono trovati davanti, i volti terrorizzati dell’ infanzia violata, di piccole bambine costrette troppo in fretta a diventare donne.

Ad evitare che la lista delle vittime, si allungasse, pare che il numero sia addirittura arrivato a 9, sono stati gli uomini agli ordini del tenente Jacopo Passaquieti e del luogotenente Cosimo Saponangelo.

Dopo le due sorelline rom,e una terza identificata e scampata alle grinfie del pedofilo, è scattata un’inchiesta che cerca di far luce sulla vicenda e che ha visto vittime altre 5 bambine, vendute anch’esse all’uomo per poche centinaia di euro.

Altre 6 sono da identificare. Gli investigatori del colonnello Giuseppe Brancati chiedono e sperano nella collaborazione di chiunque abbia visto o sappia qualcosa al riguardo. Entrare nelle fitte trame di queste vicende non è facile, a fare da muro, sono l’omertà e la vigliaccheria di chi resta indifferente ad osservare.

Si fa appello alle coscienze di chiunque, nella speranza che l’esempio della donna che ha permesso che tutto ciò si fermasse e venisse a galla, sia da esempio per tutti.

Si teme che dietro a tutto ciò possa esserci ben altro. Si è appurato, intanto, che il pensionato 74enne indagato per pedofilia, teneva per se le foto e i filmati delle piccole vittime e che consegnava ai familiari delle stesse, somme comprese tra i 500 e i mille euro per ogni singolo incontro.

Le forze dell’ordine intanto, stanno lavorando per appurare se dietro alla vendita della terza vittima, ci sia la complicità dei genitori.

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