Il Piano strutturale comunale varato dagli esperti del Comune di Cosenza è stato approvato dal Servizio Tecnico Regionale Vigilanza
Il Servizio Tecnico Regionale Vigilanza, Controllo Opere pubbliche, norme sismiche del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione ha dato parere favorevole al Piano strutturale comunale presentano dall’Amministrazione di Cosenza.

Un passaggio importante per il futuro urbanistico della città perché attesta che le modifiche presentate sono in linea con le norme e soprattutto rispettano tutti i criteri geologici, come si legge nel parere: “in generale, le previsioni urbanistiche dell’esaminato P.S.C. appaiono compatibili con le condizioni geomorfologiche del territorio”. Il Servizio Tecnico però ha anche posto vincoli per tutelare ancora maggiormente le aree ritenute a pericolosità geologica.
Il Piano strutturale è stato illustrato giovedì mattina davanti alla Commissione consiliare urbanistica, presieduta da Pierluigi Caputo, dall’ingegnere Ignazio Lutri che fa parte del team di progettisti che lo hanno elaborato. Erano presenti anche l’Assessore alla Pianificazione urbana Davide Bruno e la Dirigente dell’Ufficio del Piano, architetto Lorenza Tucci.
In particolare l’assessore Bruno ha posto l’accento su quello che significherà per la città di Cosenza: “Diventerà più vivibile, bella e funzionale. Il Piano presenta sostenibilità ambientale e riqualificazione dell’esistente che sono i capisaldi ai quali l’amministrazione Occhiuto ha lavorato intensamente per dotare il comune capoluogo di uno strumento che corregga alcuni sbagli del passato e indirizzi i nuovi interventi verso una nuova filosofia di pianificazione urbana, riducendo i volumi edificatori e prevedendo anche il rafforzamento delle infrastrutture, a cominciare da quelle relative ai trasporti”.
L’assessore ha ribadito che i quartieri saranno arricchiti di funzioni attualmente mancanti. Ancora, particolarmente ed è prevista anche la riqualificazione del centro storico, il cui perimetro verrà allargato per includere gli edifici consolidati di fine Ottocento ed inizi Novecento.
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