Banner Conad
PIAZZA BILOTTI

Piazza Bilotti , i ritardi nel parcheggio irritano la gente

Residenti e commercianti della zona di piazza Bilotti sono convinti che i tempi non verranno rispettati nonostante gli impegni presi dal sindaco Occhiuto e dalla ditta che realizza i lavori

PIAZZA BILOTTII lavori di riqualificazione che interessano piazza Bilotti a Cosenza sono tutt’altro che finiti e che abita o lavora in quella zona sono stufi di continuare ad attendere la conclusione del parcheggio che li sta interessando con conseguenze pesanti.
Così hanno deciso di scrivere una lettera aperta per manifestare il loro disagio: “Commercianti e residenti di piazza Bilotti devono, purtroppo, segnalare l’ennesimo ritardo nella consegna dei lavori e restituzione della piazza ai cittadini”. Tutto nasce dall’allungamento smisurato dei tempi di realizzazione dei lavori. La ditta Barbieri/Bilotti Parking aveva assicurato che dal 2 maggio sarebbero cominciati i doppi turni in modo da accelerare, ma nulla di tutto questo è avvenuto. Il cantiere in realtà chiude alle 19 e riapre solo il mattino dopo.
Ecco perché abitanti e commercianti della zona non credono alle parole del sindaco Occhiuto: “Siamo molto scettici anche per la prossima scadenza, indicata dal Sindaco nell’incontro tenutosi dal Prefetto il 19 gennaio dove ci è stato promesso che per il mese di giugno l’opera sarebbe stata completata fino a livello strada. Eravamo speranzosi nel rispetto degli impegni presi ed invece, ancora una volta, dobbiamo constatare con amarezza e disappunto che la forza lavoro risulta insufficiente rispetto alla necessità e complessità dell’opera, ad oggi ci domandiamo se la promessa del Sindaco nel consegnare l’opera a fine anno potrà essere rispettata ed alla ditta e al direttore dei lavori se non sia il caso di smetterla con queste false promesse e dire la verità sullo stato dei lavori della piazza”.
La palla ora passa all’amministrazione comunale, ma chi vive e lavora in piazza Bilotti si dice stufo di false promesse “dei politicanti a cui non crediamo più da molti anni”.

Condividi questo contenuto