Sono stati 120 minuti che hanno messo a dura prova il Cosenza, per il valore dell’avversario e per la lunghezza dell’incontro
Posto che i giudizi definitivi si emettono al termine della stagione e ogni critico che si rispetti attende di avere a disposizione dati più concreti per poter esprimere pareri obiettivi, posto che si è giocata la prima gara ufficiale il 30 Luglio e fino a qualche tempo fa si iniziava a fare sul serio solo da Ferragosto in poi, limitiamoci a criticare, nel bene o nel male, la sconfitta del Cosenza ad opera dell’Alessandria con distacco e leggerezza.

La squadra di Fontana si è ben comportata al cospetto di una compagine guidata si da un nuovo allenatore, che è Cristian Stellini, ma composta in gran parte da elementi che si conoscono alla perfezione e giocano insieme da tempo. Ecco perché bisogna trarre perlopiù indicazioni positive: a tratti i lupi hanno messo in difficoltà gli avversari, nonostante siano un gruppo nato da poco e soprattutto, siano in debito di ossigeno e di benzina nelle gambe, per una preparazione durissima alla quale sono stati sottoposti dallo staff di mister Fontana nel fresco di S.Giovanni in Fiore. Per gli esteti del futbol bruzio è stato un colpo al cuore vedere la propria squadra uscire dalla difesa palla al piede con una serie di passaggi al contempo pericolosi e goderecci.
E ancora, al team che esordirà in campionato tra poco meno di un mese, mancavano: Massimo Loviso, pezzo forte del mercato del ds Trinchera, la cui breve apparizione di ieri non è giudicabile ma ha pur sempre evidenziato un assaggio delle gesta di cui è capace; Riccardo Idda, alla prese con la piena riabilitazione dal problema che lo tiene fermo da settimane; e dulcis in fundo, Mirko Bruccini, in ritardo di condizione e lasciato giustamente a riposo dal tecnico rossoblu.
Inoltre appare lecito attendersi almeno altri due innesti dal calciomercato, come confermato anche da Fontana in una recente conferenza stampa. Dovrebbero concretizzarsi due trattative relative ad un terzino destro, presumibilmente under, che funga da valida alternativa al capitano Angelo Corsi, e a un attaccante da doppia cifra, il colpo in grado di infiammare la passione dei tifosi. L’epurato nel reparto avanzato per far posto a chi arriverà potrebbe essere Baclet:: si, perché sarebbe davvero un crimine privarsi di Ettore Mendicino, uno di quelli che non molla mai e contribuisce con la sua dedizione più unica che rara a fornire un apporto fondamentale alla tenuta mentale e atletica della squadra.

Il presidente Guarascio non è personaggio da gesti teatrali, ha sempre preferito mantenere un low profile, ma qualcosa in lui è cambiato da qualche tempo a questa parte: lo testimonia la campagna acquisti, pur sempre oculata e rispettosa delle finanze a disposizione, ma un pelo più ambiziosa e altezzosa rispetto alle precedenti stagioni. Questo piccolo cambiamento potrebbe dare vita ad una sorpresa, al nome da mille e una notte da presentare ai tifosi proprio nella serata che tutti aspettano con ansia, quella della presentazione ufficiale. Per ora è soltanto un sogno, poi si vedrà.
Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.
Immagine di copertina dell’articolo pagina ufficiale Cosenza Calcio
Vai al contenuto




