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Ernesto Magorno Segretario Pd Calabria

Primarie in casa Pd per il candidato alla Regione Calabria?

Decisiva dovrebbe essere l’assemblea regionale in programma il 30 giugno che deciderà se puntare su un nome unico oppure far scegliere agli iscritti

In casa Partito Democratico sono cominciate le grandi manovre in vista delle primarie che determineranno il candidato da proporre per la presidenza della Regione Calabria lasciata orfana dopo le dimissioni di Giuseppe Scopelliti. La sinistra vuole riprenderla in mano, ma la sconfitta bruciante in un feudo storico come quello di Rende ha acceso diversi campanelli d’allarme.

Ernesto Magorno Segretario Pd Calabria
Ernesto Magorno Segretario Pd Calabria

L’assemblea regionale del partito che potrebbe essere convocata per il 30 giugno e che vedrà anche la presenza del vicesegretario nazionale, Lorenzo Guerini. Sarà in quella data che verrà deciso ufficialmente se ci sarà bisogno delle primarie oppure il candidato verrà scelto collegialmente prima, puntando su un nome condiviso da tutti.

Guerini ha anticipato che lascerà libera scelta ai dirigenti regionali. E toccherà a loro capire se affidarsi ad uno tra Mario Oliverio e Demetrio Naccari Carlizzi, già disposti a scendere ufficialmente in campo, oppure virare su un altro candidato. Ma ci sono altri problemi sul tavolo, a partire dalla legittimità della nuova legge elettorale appena approvata dal Consiglio regionale e che potrebbe essere dichiarata incostituzionale facendo così slittare il voto dall’autunno di quest’anno alla primavera 2015.

Per il momento comunque il premier Renzi, nella sua veste di segretario del PD, non si è ancora espresso anche se la linea dovrebbe essere quella adottata in altre regioni, ossia di un profondo rinnovamento con una figura decisamente giovane ma comunque cresciuto all’interno del partito e non in arrivo come esterno, dalla società civile. La partita, dunque, è lunga e tutta da giocare.

Il segretario regionale PD, Ernesto Magorno, intervistato dal ‘Quotidiano di Calabria’, ha chiesto un cambio di marcia: “Il cambiamento, in Calabria,  significa rompere quei blocchi di potere che  si sono sedimentati nel corso degli anni. Il PD calabrese presenterà un candidato avulso e distante  da quei blocchi di potere a cui facevo prima riferimento e allo stesso modo liste profondamente ed autenticamente rinnovate, che segneranno una netta discontinuità con il sistema che finora ha governato in Calabria”.

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