In vista del ballottaggio del 9 Giugno comincia il count down e si avvicina sempre di più la chiusura della campagna elettorale.

Un pomeriggio di discussioni, comizi e confronti per Sandro Principe a conclusione del percorso iniziato il 1 Aprile, data della sua scesa in campo.
Il pomeriggio del 5 Giugno è iniziato con l’incontro dei cittadini a Quattromiglia al Bar Giraldi, per poi approdare verso Villaggio Europa nei pressi della Statua di San Francesco, mentre la chiusura degli incontri con la cittadinanza è avvenuta sempre a Villaggio Europa in Piazza Italia, un’aerea inglobata tra il centro di Rende e la periferia, immersa nel verde e ricolma di viali e parchi per lo sport e il tempo libero.
Appare chiaro e ridondante per Sandro Principe che Rende non attraversa da tempo una delle sue fasi migliori, e questo si riflette a tutto tondo dall’economia, al lavoro e alle politiche giovanili, tant’è che si rivolge ai cittadini con un appello forte e ancorato riguardo il suo programma politico, volto a valorizzare i territori, i borghi, la musica, l’arte , dedito anche agli investimenti e alla ricerca di risorse per un nuovo assetto governativo.
Lo stesso Principe si sente pronto per questo rush finale del 9 Giugno,chiedendo un ultimo sforzo:riflettere su che paese vogliamo costruire le dinamiche relazionali resta una delle priorità dell’aspirante sindaco, lui che sostiene di impegnarsi per il futuro dei ragazzi, delle giovani coppie, degli esclusi e dei deboli.
La comunità, invece, rappresenta uno dei motivi della sua candidatura, da cui si aspetta un forte sostegno, solo così potrà risolvere problematiche del paese.
Dall’altra parte, oltre ai due candidati a sindaco, ci stanno gli elettori rendesi, che sono promotori ed esecutori della politica interna, da definire tra maggioranza e opposizione.
Altra volontà di Sandro Principe è quella di assumere decisioni principali insieme ai suoi elettori, alla gente attraverso riunioni di piazza, con lo scopo di informare sempre e comunque tutti sulle linee programmatiche da attuare, a partire dal conto consuntivo, unitamente al patto di stabilità.
Sarà una sfida impegnativa? Tutto rimane al vaglio dei cittadini, degli elettori, degli accordi politici che si stanno facendo sempre più palesi, all’insegna della democrazia e del voto libero e sovrano.
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