A circa 25 anni dalla morte del giocatore Donato Bergamini, ancora non si è giunti ad una verità certa sulla sua tragica fine avvenuta il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico (Cs).
I genitori e la sorella di Bergamini, secondo quanto riportato dal Quotidiano del Sud, hanno presentato opposizione alla richiesta di archiviazione nei confronti dei due indagati Isabella Internò e Raffaele Pisano.

Lo scorso 22 dicembre, presso il tribunale di Castrovillari, era stata avanzata formalmente la richiesta di archiviazione del caso e per le due persone coinvolte nell’inchiesta: Isabella Internò, ex fidanzata di Bergamini, indagata per concorso in omicidio e il camionista Raffaele Pisano, indagato per false dichiarazioni e favoreggiamento.
L’inchiesta sulla morte del ex calciatore del Cosenza, riaperta nel luglio 2011 su disposizione del giudice per le indagini preliminari, Pasquale Collazzo, ha portato alla luce nuovi elementi utili a scoprire la verità.
Dalle ultime indagini è emerso che il calciatore non si suicidò lanciandosi sotto un camion, come conferma inoltre una perizia dei Ris di Messina, ma era già morto quando fu investito. Per tale motivo Isabella Internò, testimone oculare del presunto incidente stradale, è stata iscritta nel registro degli indagati.
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