Richiesta di condanne esemplari anche per altri tre imputati, ma per Emiliano Fittipaldi i promotori di giustizia chiedono l’assoluzione per insufficienza di prove
Tre anni e nove mesi: a tanto ammonta la condanna richiesta per la cosentina Francesca Immacolata Chaouqui, nell’ambito del processo Vatileakes, che indaga sulla fuga di notizie riservate sulla Santa Sede. Secondo la nota della Sala stampa vaticana, la Chaouqui è “ritenuta ispiratrice e responsabile delle condotte contestate”.
E una condanna esemplare è stata chiesta anche per altri tre imputati: monsignor Vallejo Balda (3 anni e 1 mese), Nicola Maio (ex funzionario vaticano) e Gianluigi Nuzzi (1 anno con la condizionale).
Per i promotori di Giustizia del Tribunale dello Stato di Città del Vaticano, invece, dovrebbe essere assolto per insufficienza di prove, Emiliano Fittipaldi, l’altro giornalista che ha mandato i stampa un libro inchiesta sul Vaticano più o meno nello stesso periodo di Nuzzi.
Mentre oggi e domani si svolgeranno altre due udienze del Tribunale Vaticano, dove si sta svolgendo la fase finale del processo apertosi otto mesi fa: saranno chiamati a intervenire i difensori degli imputati.
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