Oggi 11 marzo, i lavoratori di Infocontact, che non si arrendono al loro destino di precari, sbarcano a Roma dove questa mattina stanno tenendo un sit-in davanti alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico
Si svolgerà quest’oggi anche un incontro tra le parti interessati alla vicenda. Con il sit in di protesta i dipendenti della Infocontact vogliono mostrare tutto il loro disappunto circa la situazione che vedrà per molti di loro la perdita del posto di lavoro e la riduzione degli orari giornalieri.

Une rappresentanza di lavoratori Infocontact, era presente ieri mattina anche a Lamezia, dove hanno atteso il presidente della Regione Oliverio, che insieme al nuovo assessore al lavoro, Carlo Guccione, ha presentato il progetto “Garanzia Giovani”.
Nei giorni scorsi, sia a Rende che a Lamezia, i lavoratori hanno manifestato bloccando gli svincoli autostradali, chiedendo un intervento urgente da parte delle istituzioni, tutte.
A rispondere in merito alla faccenda Infocontact, e alla crisi che ha investito i lavoratori dei call center, è il Presidente della Provincia Mario Occhiuto.
Mario Occhiuto dichiara che “non è ipotizzabile, che alla luce del delicato momento storico in cui viviamo, più di trecento unità lavorative, perdano il posto di lavoro o si vedano applicare una drastica riduzione del salario alla luce di anni di sacrifici e dopo aver maturato un elevato bagaglio di esperienza nel settore del customer care”.
Aggiunge poi che la battaglia va condotta con fermezza, soprattutto se si pensa che la maggior parte dei lavoratori coinvolti, nonostante possieda curricula universitari di tutto rispetto, abbiano intravisto nel call center l’unica possibilità di restare nella propria terra.

Sottolinea inoltre, il presidente Occhiuto, come questi giovani non meritino un tale trattamento, soprattutto dopo aver dato dimostrazione di poter sopportare sacrifici, che ormai sono divenuti insostenibili.
“In qualità di Presidente della Provincia di Cosenza” – conclude Mario Occhiuto – “ho già dato massima disponibilità per qualsivoglia iniziativa, atta a coinvolgere le istituzioni presenti nel nostro territorio e per la costituzione di un tavolo risolutivo. Inoltre, ho già disposto la concessione gratuita di locali dove poter effettuare le assemblee dei lavoratori Infocontact, una delle quali si è già svolta nel pomeriggio di sabato 7 marzo. Si tratta di una battaglia da condurre a difesa dei cittadini calabresi, a prescindere da appartenenze politiche di sorta”.
E adesso si attendono le risposte anche dalla Regione e dal Ministero.
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