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Marco Ghionna

Protezione Civile, Ghionna (Futuro): “Abbiamo studiato gli atti. Ora in Commissione si chiarisca lo stato reale del sistema”

«Tema complesso. Agli assessori competenti suggeriamo di studiarlo bene, tra un selfie e un reel: qui si parla della sicurezza dei cittadini e del territorio»

«Nel Consiglio comunale dedicato agli incendi il Sindaco ha riconosciuto la complessità del tema della Protezione Civile e ha chiesto un contributo anche alle opposizioni e alla Commissione Lavori Pubblici e Ambiente. Noi quell’invito lo abbiamo raccolto: quando si parla della sicurezza dei cittadini e del territorio non ci tiriamo indietro».

Lo afferma Marco Saverio Ghionna, capogruppo consiliare di Futuro, dopo la trasmissione alla Commissione competente di una prima informativa istruttoria sul sistema comunale di Protezione Civile.

«Abbiamo fatto una cosa semplice: abbiamo cercato le carte e ci siamo messi a studiarle. E già reperire compiutamente la documentazione non è stato immediato. Dopo le nostre osservazioni sulla necessità di renderla realmente accessibile, oggi il Piano è finalmente disponibile sui canali istituzionali del Comune. È un primo risultato: uno strumento di Protezione Civile deve essere conoscibile anche dai cittadini.

Ma la pubblicazione è soltanto il punto di partenza. Adesso bisogna capire quanto di ciò che il Piano prevede sia aggiornato e, soprattutto, concretamente attuato».

Futuro ha quindi predisposto e trasmesso alla Commissione una prima ricognizione sugli atti, abbastanza completa ma sicuramente perfettibile.

«Non un altro comunicato, quindi, ma un lavoro istruttorio. Il Piano è articolato e la materia è molto più complessa di quanto possa apparire dall’esterno».

Tra gli aspetti evidenziati vi è l’evoluzione del quadro relativo al rischio alluvioni. Il Piano comunale è stato predisposto nel marzo 2025; successivamente, il 31 luglio 2025, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale ha adottato nuove Norme di attuazione e Misure di salvaguardia per il Progetto di Piano Stralcio Calabria/Lao. Nel dicembre 2025 sono state inoltre aggiornate le mappe di pericolosità e rischio del PGRA.

«È trascorso più di un anno e non ci risulta che sia stata formalmente completata una verifica di coerenza del Piano comunale rispetto al quadro sopravvenuto. La questione l’avevamo già posta in Consiglio comunale a luglio.

Se questa verifica è stata fatta, sarà sufficiente portarla agli atti. Se non è stata fatta, riteniamo sia arrivato il momento di avviarla».

Ma l’aggiornamento è soltanto una parte del problema.

«Il Piano ricorda che Rende è classificata in zona sismica 1, quella a più elevata pericolosità sismica, individua 24 punti critici per il rischio idraulico e affronta prevenzione degli incendi, aree di emergenza, mezzi, volontariato, formazione, esercitazioni, sistemi di allertamento e informazione preventiva della popolazione.

Parliamo quindi di un sistema che incide direttamente sulla sicurezza della città.

E una cosa è avere un Piano; un’altra è verificare che ciò che vi è previsto sia realmente organizzato, aggiornato e operativo».

L’informativa trasmessa alla Commissione propone infatti di passare dalla semplice lettura degli atti a una verifica concreta dello stato del sistema, attraverso acquisizione della documentazione, audizioni, verifiche sul territorio e successivi aggiornamenti.

“Terminata questa prima fase di studio, chiediamo quindi che in Commissione vengano i funzionari, i responsabili e gli amministratori competenti. Vogliamo ascoltarli e ricostruire insieme una situazione chiara: cosa è stato fatto, cosa è effettivamente operativo e cosa eventualmente resta da fare.

Solo dopo verranno le valutazioni politiche e anche il nostro contributo per migliorare il sistema.

Non vogliamo trasformare la Commissione in un ufficio tecnico né sostituirci a chi amministra. Il Consiglio deve conoscere, approfondire, indirizzare e controllare; gli uffici devono istruire e attuare; Giunta e assessorati devono programmare e assicurare l’attuazione. Collaborazione non significa confusione delle responsabilità». La stessa distinzione è formalizzata nell’informativa depositata.

Ghionna riconosce infine un punto al Sindaco: «Il Sindaco ha ragione quando dice che il tema è complesso. Più lo si studia, più si comprende quanto lo sia. Proprio per questo richiede conoscenza, attenzione e continuità.

E, francamente, fino ad oggi non sempre dagli assessorati interessati abbiamo ricavato la percezione di una conoscenza altrettanto approfondita e unitaria della materia.

Agli assessori competenti suggeriamo quindi di studiarla bene, tra un selfie e un reel. La comunicazione corre velocemente; la sicurezza dei cittadini e del territorio, invece, richiede lavoro, programmazione e soluzioni che spesso non entrano in trenta secondi di video.

La nostra disponibilità a collaborare resta piena, anche perché è stato il Sindaco a chiederla. Ma prima vengono studio e verifica, poi le valutazioni: senza processi preventivi, ma anche senza sconti successivi.

L’obiettivo resta quello indicato nella nostra informativa: passare dalla sola gestione dell’emergenza a una vera Prevenzione Civile permanente».

Marco Ghionna
Marco Ghionna
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