Il consigliere anziano vuole prendere possesso della carica di presidente, ma chiama la Polizia quando trova l’ufficio dell’Ente occupato dallo staff di Occhiuto. Il sindaco difende la legittimità del suo incarico e a sua volta sporge denuncia per “esercizio arbitrario delle proprie ragioni”

Quest’oggi, infatti, il consigliere anziano Graziano Di Natale (in forza al Pd), che voleva prendere possesso della carica di vicepresidente che gli spetterebbe vista la decisione del Consiglio di Stato, si è recato negli uffici dell’Ente, ma li ha trovati occupati dallo staff del sindaco di Cosenza.
Per questo, ha chiesto l’intervento della Polizia di Stato denunciando “una situazione assurda” per la quale è pronto addirittura a presentare un esposto in Procura: a suo dire, infatti, si profilerebbe il reato di usurpazione di carica pubblica.
Ecco dalle sue dirette parole le considerazioni tratte oggi: “Occhiuto ha presentato appello incidentale al Consiglio di Stato, adducendo come motivazione la propria rielezione alla carica di sindaco e facendo riferimento allo Statuto dell’ente. Il Consiglio di Stato ha però rigettato il ricorso, dunque è decaduto dalla carica di presidente e con lui anche il direttore generale e i dirigenti della struttura dell’ufficio di presidenza”.
La vicenda ha assunto tratti ancora più grotteschi quando, in seguito all’intervento della Polizia e alle accuse mosse da Di Natale, Occhiuto ha deciso di denunciare a sua volta il consigliere anziano, che a suo dire pretenderebbe di “rivestire un ruolo che non gli è stato affidato nell’esercizio delle funzioni democratiche del voto da nessuno, un ruolo al quale, da consigliere comunale, non può neanche ambire, essendo riservato solo ai sindaci eletti nella provincia”.
Occhiuto ha anche chiarito di aver preso atto dell’ordinanza 2601/16 del Consiglio di Stato, ma ha ribadito che “Tale ordinanza dichiara illegittima solo la nomina vicepresidenziale in favore di Franco Bruno adottata l’08 febbraio 2016″ (giorno in cui con il protocollo delle dimissioni di 17 consiglieri comunali decadeva prematuramente la giunta di centrodestra da lui guidata). Il sindaco rieletto nella tornata elettorale del 5 giugno scorso, quindi, si riserva ora di comunicare eventuale nuova nomina a Vicepresidente, ma mantiene l’incarico di Presidente della Provincia.
“Ciò detto” ha proseguito il primo cittadino del capoluogo bruzio, “appare gravissimo il comportamento tenuto in questa vicenda dal consigliere Graziano Di Natale, il quale oggi è arrivato in Provincia con toni minacciosi, allertando, in maniera farsesca, addirittura la Questura, adducendo questioni di ordine pubblico, assolutamente inesistenti, posto che il personale dipendente, al quale va il mio ringraziamento per il contegno mantenuto, non è caduto nella sua trappola provocatoria. Ai funzionari della Questura intervenuti, ho sottoposto, anzi, denuncia penale per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, consumato dallo stesso mediante la occupazione della stanza di dirigenti e dipendenti, nonché per la formulazione di gravi frasi nei confronti di alcuni dipendenti. Come era già successo qualche settimana fa, quando una dipendente, a causa dei suoi toni, ha dovuto addirittura fare ricorso all’intervento dei sanitari del 118”.
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