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nuovo statuto provincia di cosenza

Provincia di Cosenza, approvato il nuovo Statuto

Unanimità di votazione sulle norme che regoleranno il nuovo corso dell’Ente che è presieduto da Mario Occhiuto

Prima il doveroso ricordo dei caduti di Parigi con un minuto di raccoglimento, poi un atto concreto come l’approvazione del nuovo Statuto della Provincia di Cosenza. Sono questi gli atti essenziali del Consiglio provinciale che ieri, 12 gennaio, si è riunito sotto la nuova presidenza di Mario Occhiuto che è anche sindaco di Cosenza.

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Provincia di Cosenza

Erano presenti i consiglieri Pietro Lucisano, Lucantonio Nicoletti, Pasquale Lamboglia, Francesco Bruno, Lino Di Nardo, Giulio Serra, Nicola Tenuta, Gioacchino Campolo, Aldo Figliuzzi, Franco Pascarelli, Gianfranco Ramundo, e quelli del gruppo Provincia Democratica costituiti in Consiglio come gruppo Pd) con Francesco Iacucci, Graziano Di Natale Giuseppe Rizzo, Ferdinando Nociti e Pino Capalbo, designato capogruppo.

Nell’ordine del giorno lo Statuto era il primo punto e il consigliere Di Nardo ha illustrato il lungo lavoro della Commissione Statuto da lui presieduta e che ha portato pur con le divisioni iniziali ad una sintesi condivisa su temi importanti come edilizia, trasporti, strade provinciali e gestione dell’ambiente e dei rifiuti. Il nuovo Ente, nonostante sia stato ‘retrocesso’ come di secondo livello, avrà importanti compiti di programmazione territoriale per un’area vasta come quella cosentina.
Il presidente Occhiuto ha fatto i complimenti per la celerità e il clima disteso nel quale si è proceduto alla stesura dello Statuto che è stato approvato all’unanimità: un vero passo avanti decisivo per l’organizzazione della nuova Provincia, dopo la legge Delrio.

All’unanimità è stato anche approvato il regolamento sull’utilizzo delle strutture dell’ente (ossia sala degli Stemmi, sala Nova, Salone Biblioteca provinciale, auditorium Guarasci, Salone Museo delle arti e dei mestieri, Galleria Santa Chiara e altri spazi di proprietà dell’ente), illustrato dal segretario generale Ernesto Gagliardi. Invece è stata rinviata la discussione sull’ultimo punto all’Ordine del giorno, il Regolamento per la caccia alla volpe in modo da coinvolgere nella discussione anche le associazioni di categoria.

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