La ricerca dell’Unical approda su Nature, una delle riviste scientifiche internazionali più antiche e prestigiose al mondo
L’autorevole riconoscimento è stato ottenuto dai ricercatori Michele Galluccio, Lorena Pochini e da Cesare Indiveri, direttore del DiBEST (Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra).

Si tratta di un lavoro svolto in sinergia anche con noti gruppi di ricerca operanti in Austria atto a svelare la funzione di una proteina chiamata SLC38A9, in grado di “sentire” il contenuto di amminoacidi e di inviare questo segnale a complessi sistemi di controllo che determinano il destino di vita o di morte delle cellule.
L’importanza di questa ricerca sta nel fatto che nel caso si sfugga a questo meccanismo si instaurano le condizioni che comportano l’insorgenza di patologie gravi come il diabete o il cancro.
La proteina SLC38A9, rappresenta un nuovo target farmacologico per la terapia umana aprendo nuove frontiere nella ricerca industriale. Si è trattato di un lavoro finanziato attraverso il progetto PON01_00937 e svolto presso il laboratorio di Biochimica e Biotecnologie Molecolari dell’Unical.
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