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Qualità della vita: Reggio Calabria fanalino di coda

Secondo i dati emersi dalla ricerca effettuata dal Sole 24 Ore sulla qualità della vita, Reggio Calabria risulta all’ultimo posto; piazzate male anche le altre città calabresi

Reggio CalabriaBolzano, come previsto, svetta ancora al primo posto, seguita da Milano  al secondo posto e Trento che guadagna un rispettabile terzo posto. Questi i dati emersi in seguito alla ricerca effettuata dal Sole 24 Ore sulla qualità della vita.

Rimandate invece la maggior parte dei centri del Mezzogiorno, in particolare segna la parabola discendente la Calabria. Reggio Calabria si aggiudica l’ultimo gradino e Vibo Valencia il penultimo, poco distante da Messina. Anche le altre province calabresi non brillano per qualità della vita e si raggruppano tutte nella parte bassa della classifica: Crotone (89), Cosenza (98) e Catanzaro (100).

L’indagine si snoda attraverso sei aree tematiche: tenore di vita, affari e lavoro, servizi/ambiente/salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero, per un totale di 36 indicatori con classifiche parziali, di tappa e finali.

Reggio Calabria ha piazzamenti peggiori nelle prime tre aree ovvero tenore di vita, affari e lavoro e servizi: alta è infatti la quota degli impieghi a rischio (36%), basso il patrimonio familiare medio (193mila euro contro una media di 345mila), la quota di export sul Pil (meno del 2%), la dotazione di asili nido (coperto meno del 2% dell’utenza), pessimo il voto di Legambiente.

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