Incontro tra i primi cittadini dell’area di Pollino per discutere sulla criticità del territorio

Nella riunione è stato attenzionato il grande lavoro che sta portando avanti la città baricentro di Castrovillari con atri Comuni della Cintura per dare soluzione, in quel principio di collaborazione che stanno caratterizzando tante azioni, a tante attese ed istanze presenti nella Zona, che si vuole accrescere attraverso una rete di rapporti tra le amministrazioni di centrosinistra e non solo”.
Questo è quanto si legge nella nota diffusa dal Presidente del Parco Nazionale del Pollino, Mimmo Pappaterra, dal Sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito e dal Consigliere comunale Peppino Pignataro.
“Questa preoccupazione non può fare a meno dei Sindaci che oggi rappresentano l’unico anello di un tessuto composto da un insieme di settori che necessitano sempre più di essere rappresentati nei Tavoli preposti, come la crisi economica e la crisi dell’occupazione richiedono.
Non a caso le rappresentanze istituzionali locali sono la parte più avanzata di quella politica sociale che deve e può sempre più confrontarsi con i vertici nazionali e regionali, per imprimere scelte, fondamentali per i Territori e le comunità che vi risiedono.
Questo strumento voluto ed avviato dai Sindaci della Zona desidera divenire metodo per monitorare la domanda sociale e per conoscere i bisogni del Comprensorio.
L’idea, illustrata da Minmmo Pappaterra, Domenico Lo Polito e il consigliere comunale Peppino Pignataro, è stata sottoscritta, con entusiasmo, dai Sindaci dei Comuni di Civita, Firmo, Acquaformosa, Laino Castello, Lungro, Mormanno, San Basile e Frascineto oltre Castrovillari,i quali hanno ribadito la necessità di vedersi subito dopo le festività per redigere una piattaforma di interventi su cui sviluppare azioni condivise e partecipate.
Intenzione del Coordinamento è quello di rendere partecipe ed attiva, in maniera bipartisan, quelle Amministrazione che non erano presenti alla riunione costitutiva del nucleo organizzativo.
L’organismo affronterà, dunque, questioni legate alla programmazione dei Fondi Comunitari, organizzando anche strumenti interdisciplinari per rendere più forte gli stessi Comuni che da soli avrebbero difficoltà a raggiungere gli obiettivi prefissati per la loro crescita”.
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