Siamo tutti concordi sulla qualità del progetto di realizzazione di Villaggio Europa: quarant’anni non li dimostra proprio”: così il sindaco Marcello Manna in occasione del dibattito promosso dal comitato di quartiere della Ceep per festeggiare Il quarantesimo compleanno del complesso edilizio che: “per primo ha coniugato edilizia popolare e residenziale”.

“È un progetto attualissimo -ha proseguito il primo cittadino- per una città che deve sorgere partendo proprio da questo modello e lo si è fatto in un tempo in cui questo modello di sviluppo urbanistico non esisteva ancora. Esso realizza il diritto alla città come dimensione sociale oltre che urbana”.
Il sindaco ha poi annunciato il prossimo progetto di censimento degli alberi della città che partirà da Villaggio Europa: “bisogna migliorare l’esistente e lo faremo grazie anche alla realizzazione di un parco sul torrente Emoli”.
L’avvocato si è infine soffermato sul lavoro svolto dal comitato di quartiere plaudendo al: “dialogo concreto instaurato negli anni e che ha portato questa comunità ad essere esperienza pilota di interlocuzione per il discorso intorno ai beni comuni”.
Al dibattito, moderato da Stefano Ammirato, sono intervenuti l’architetto Valentino De Rango -che insieme a Empio Malara realizzò all’epoca il progetto- e l’onorevole Sandro Principe.
Hanno poi racontato la loro esperienza diretta i cittadini Antonella Leone ed Enrico Crispino.
L’assessora Marta Petrusewicz ha invece accostato l’esperienza di rigenerazione urbana della Ceep a quella della città utopica riportando l’esempio del quartiere Gropiusstadt a Berlino “nato in risposta alla Guerra Fredda grazie al progetto di Walter Gropius, influenzato anche dalla forte ideologia urbanistica di Le Corbusier. Molti i punti di contatto: erano previsti come qui spazi verdi e comuni. Arrivarono poi gli anni del declino con la crescente verticalizzazione della città, ma oggi i rapporti sempre più crescenti con l’università hanno permesso di elaborare percorsi di sviluppo sostenibile: anche qui è nostro dovere coinvolgere l’università nel processo di rigenerazione urbana”.
La serata si è conclusa con la commedia Pari e dispari della compagnia teatrale Rosso Simona con Paolo Mauro e Francesco Aiello ed, infine, con il concerto dei Klivia.
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