Raffaele Vrenna, presidente del Crotone calcio, lancia una dichiarazione propositiva rivolta alle sorti economiche della regione: ripartire da arte, cultura e sport

Durante l’Assemblea degli industriali calabresi è stato illustrato uno studio sull’economia regionale di Unindustria Calabria, che sottolinea un andamento altalenante con deboli segnali di miglioramento e il persistere di tendenze negative. “Alle variazioni positive delle esportazioni regionali e nell’aumento del tasso di crescita delle imprese, si contrappongono le pessime dinamiche degli indicatori del mercato del lavoro che racchiudono molta della precarietà dell’economia calabrese” ha dichiarato ancora Vrenna.
Da non sottovalutare secondo è poi il settore terziario: “uno dei settori su cui puntare è il turismo, visto che siamo una delle regioni più belle del mondo, non solo d’Italia, con 700 km di coste, tre montagne importanti, un mare pulito. Siamo inoltre la Regione maggiore produttrice di acqua a livello nazionale. Su tutto questo si potrebbe creare una grande risorsa economica e di sviluppo”.
E ultimo settore, ma non meno importante, è lo sport, in particolare il rilancio di quest’ultimo è sigillato dalla scalata del Crotone in Serie A: “nel giro di una settimana dovremmo avere la possibilità di avere il nuovo allenatore. Come caratteristiche deve essere un tecnico che faccia giocare il Crotone a calcio. Lo abbiamo sempre fatto. Sono 25 anni che sono a capo di questa società e abbiamo sempre espresso un bel gioco. L’unica forza è il gruppo e il gioco, abbiamo bisogno di una persona con una mentalità vincente. I rapporti – conclude Raffaele Vrenna – sono ottimali con la Roma, la Juventus, la Fiorentina, il Napoli e stiamo cercando i giocatori giusti per il Crotone. Balotelli? Il messaggio è sempre quello che il Crotone è riuscito a recuperare tanti ragazzi che hanno fatto male e perché no un patrimonio del calcio mondiale. Anche se siamo una piccola squadra, di provincia, i giocatori vengono con un po’ di timore ma alla fine se ne vanno piangendo, è successo tante volte a Crotone”
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