I quattro candidati alla Regione Calabria, Aiello, Callipo, Santelli e Tansi, sono chiamati a rispondere alle domande di Crocevia e Ro.mo.re
L’Associazione ambientalista “Crocevia” ed il comitato “Ro.mo.re” da tempo attivi sul territorio della Valle del Crati con iniziative in favore dell’ambiente e a tutela della salute dei cittadini prendono un’iniziativa tanto inconsueta quanto importante. Scrivono infatti ai candidati alla carica di Presidente della Regione Calabria delle prossime elezioni regionali di domenica 26 gennaio.

Nella missiva, con oggetto il tema dell’inquinamento nella Media Valle del Crati, chiedono di compilare un modulo conoscitivo sulla situazione in cui versa l’area ex Legnochimica ed ex inceneritore. In particolare, i due enti privati evidenziano nella nota stampa che «si tratta di un’area in cui vivono oltre 30mila persone e che la giunta regionale meno di due mesi fa ha cambiato la legge sui rifiuti che risaliva al 2016 mediante la delibera di Giunta n. 570 del 29.11.2019. Un’azione amministrativa che ha suscitato non poche polemiche poiché, di fatto, viene abolita la norma relativa alla distanza minima di 2000 metri fra gli impianti di trattamento e smaltimento (classificati come insalubri di prima categoria) e le abitazioni civili».
A fronte di ciò, “Crocevia” e “Ro.mo.re” hanno stilato ed inviato ad Francesco Aiello, Pippo Callipo, Jole Santelli e Carlo Tansi un questionario che ora attendono sia restituito.
L’intento è quello di verificare quanto i quattro candidati alla Presidenza della Regione Calabria siano a conoscenza dei fatti che riguardano l’intera area in questione. Le domande sono inerenti alla bonifica del sito contaminato nonché alla possibilità di realizzare su quell’area un parco pubblico, in modo da compensare i danni ambientali e sanitari sostenuti in tutti questi anni dai cittadini.
Altri quesiti riguardano l’efficacia dell’istituito registro dei tumori di Cosenza che pare abbia censito solo dati parziali riferiti a determinati archi temporali. Altra questione affrontata dai due enti è sulla necessità di ottimizzare i flussi informativi in modo da avere dati esaustivi su numero e cause dei decessi.
Ai candidati si chiede anche se sono a conoscenza di eventuali procedimenti giudiziari aperti sull’inquinamento dell’area e se sono stati posti sotto sequestro anche dei pozzi di privati cittadini per vietarne l’uso per fini alimentari o per l’irrigazione dei campi. “Crocevia” e “Ro.mo.re.” attendono quindi dai candidati il relativo questionario conoscitivo, compilato in ogni sua parte, al fine di intraprendere un modo di fare politica diverso da quello attuato sino ad ora, cercando anche di percepire quale sarà l’orientamento della prossima giunta regionale sulla questione esposta.
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