Il segretario provinciale cosentino Guglielmelli attacca quello regionale, Magorno e nella polemica s’inserisce anche Giovanni Manoccio
Le prossime elezioni regionali in Calabria che per i partiti di sinistra saranno precedute dalle ‘primarie’ stanno portando a quello che sembra un regolamento di conti all’interno del Pd regionale, con il segretario provinciale cosentino, Luigi Guglielmelli, che ha chiesto le dimissioni del segretario regionale Ernesto Magorno.

Il motivo sarebbe da ricercare nell’apertura di un un circolo del partito nel paese di San Lorenzo del Vallo. Una polemica nella quale entra a piè pari ora l’ex sindaco di Acquaformosa, Giovanni Manoccio, molto vicino a Matteo Renzi sin dall’inizio: “Conosco le vicende politiche di San Lorenzo – ha scritto a Guglielmelli – perché da anni sono chiamato a rappresentare il Pd nelle varie campagne elettorali, conosco le sofferenze di Compagni e Amici che si oppongono ad un Sindaco che applica la ‘democrazia’ a giorni alterni, ricordo a Guglielmelli che tanti nostri affermati dirigenti hanno evitato di farsi vedere a San Lorenzo, perché amici del Sindaco, non rispettando le persone che pur con mille difficoltà hanno continuato a votare Pd. Ieri sera ho visto i volti di queste persone che dopo anni vogliono aprire una sede del Partito Democratico, mi sarei aspettato che il Segretario Guglielmelli, che sicuramente non conosce queste storie, gioisse all’evento, invece di innescare la solita polemica pre-primarie, con l’intento di ‘avvelenare i pozzi”’, con vantaggi al proprio candidato Presidente”.
Ma evidentemente la loro frattura parte da lontano: “Il Guglielmelli è noto per le sue prese di posizione che definire ‘altalenanti’ è un eufemismo, chiamato in causa in questi giorni per le vicende post amministrative a secondo le situazioni fa le sue scelte, sempre legate al principale obbiettivo che è quello delle primarie. A Montalto Uffugo chiamato in causa per la vicenda dei consiglieri comunali, asserisce che chi si è presentato in liste diverse da quelli ufficiali del Pd deve essere cancellato dall’anagrafe degli iscritti, citando lo statuto, mentre in piena campagna elettorale sale sul palco delle liste contrapposte al Pd a Serra Pedace”.
E l’attacco non si chiude qui: “Egli conosce solo il Pd che lo esprime, non riuscendo a fare il Dirigente politico perché di fatto ogni giorno perde gran parte della sua giornata a rispondere su Facebook a chi non sostiene il suo candidato alla Presidenza della Regione, dimostrando doti di combattente fuori del comune, cosa non riscontrabile nei confronti di un centro-destra che ha devastato la Regione Calabria , si direbbe ‘forte con i deboli e deboli con i forti’”.
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