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Antonio Scalzo

Regione, Antonio Scalzo si dimette

Confermate le dimissioni del presidente del Consiglio Regionale, Antonio Scalzo, travolto da Rimborsopoli. Al suo posto eletto come previsto Nicola Irto (Pd)

Antonio Scalzo
Antonio Scalzo

Nessuna sorpresa in Regione: il presidente del Consiglio Regionale, Antonio Scalzo, ha tenuto fede alla sua volontà di dimissioni manifestata dopo che il suo nome era finito nel tritacarne dello scandalo su Rimborsopoli capace quasi di azzerare la prima giunta voluta dal governatore Mario Oliverio. E al suo posto è stato eletto Nicola Irto, esponente del Pd che il giorno prima aveva ottenuto l’ok dai vertici del partito.
Sono stati 23 voti favorevoli (più sette schede bianche e una nulla) a fronte dei 21 necessari sui 31 consiglieri presenti. Dalla parte di Irto, 33enne laureato in architettura ed ex consigliere comunale a Reggio Calabria oltre che vice segretario regionale del Pd, oltre ai consiglieri del centrosinistra come previsto anche i tre in quota Ncd.
Scalzo ha motivato il suo addio come una scelta personale oltre che politica: “L’ho fatto – ha detto pubblicamente – per rispetto delle Istituzioni ma soprattutto per senso di responsabilità politica. Nessuno, nelle sedi politiche del mio partito di appartenenza, ha chiesto le mie dimissioni ma non avrei mai potuto consentire di essere considerato come un ostacolo al rilancio dell’azione di buon governo di cui questa comunità ha bisogno per far fronte alla difficoltà socio-economica in cui versa”.
Poi Scalzo ha parlato della sua vicenda personale: “La disponibilità di somme di denaro e la discrezionalità nel loro utilizzo concessa dalla legge ha generato fatti, emersi nell’indagine della Procura reggina, che non possono essere archiviati in fretta”. E con una Calabria in profonda crisi economica tutte le istituzioni rischiano di essere delegittimate causando un distacco sempre più ampio tra cittadini e politica.

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