Banner Conad
Regione Calabria - Palazzo Alemanni, sede della Giunta Regionale della Calabria

Regione Calabria tra le ultime per efficienza nella pubblica amministrazione

La Regione Calabria si classifica 193esima su 206 regioni europee analizzate dall’Istituto Demoskopica

Regione CalabriaSoddisfazione dei cliente e servizi erogati, la Regione Calabria, insieme a Campania, Molise, Sicilia e Basilicata, si piazza in fondo alla classifica dell’indagine condotta dalla commissione europea.

A incidere sul punteggio (la Campania, in coda, con 29,8 punti, il Molise con 37,4 punti e la Calabria con 41,6 punti. Seguono la Sicilia e la Basilicata rispettivamente con 42,2 punti e con 48,9 punti) sono soprattutto le risorse impiegato per per svluppo e formazione.

Dei 134 milioni di euro investiti per la formazione dei dipendenti e per le migliorie all’efficienza della macchina amministrativa, la Calabria, e il Mezzogiorno in generale, ne spende la metà: circa 107 euro pro capite, rispetto alla media di 246 sul territorio nazionale.

Diversa la situazione per 10 realtà regionali italiane, che si piazzano, al di sopra della media italiana nella classifica di Demoskopica, si tratta di:

Valle d’Aosta (189,9 punti), Trentino Alto Adige (165,5 punti), Friuli Venezia Giulia (156,6 punti), Emilia Romagna (115,6 punti) seguite, più in basso, dal Veneto con 103,1 punti (ottavo posto) e dalla Lombardia con 94,8 punti (decimo posto). Al Centro, a “primeggiare” risultano le perfomance di Regioni, Province e Comuni dell’Umbria con 94,3 punti che si collocano al quinto posto della graduatoria complessiva.

A seguire gli enti locali della Toscana con 103,2 punti e delle Marche con 94,3 punti che si posizionano rispettivamente al sesto e al nono posto. Infine, la Sardegna è l’unica realtà dell’area “Sud e Isole” a meritarsi un posto nella top ten dell’efficienza totalizzando un punteggio pari a 99,1, ottavo posto nella classifica complessiva.

“Esiste un’Italia a tre velocità anche nell’efficacia dell’operato dell’amministrazione pubblica. L’efficienza della burocrazia degli enti locali – dichiara il presidente dell’Istituto Demoskopika, Raffaele Rio – mette a nudo la realtà di un Mezzogiorno burocratico “bocciato” dai cittadini, di un Centro che presenta “una credibilità” nella media complessiva italiana e di un Nord che “gongola” rispetto al resto del Paese. Un buon governo locale ha bisogno di investire nella competenza dei suoi dipendenti. Il nostro studio – precisa Raffaele Rio – mette in stretta relazione il livello di soddisfazione degli utenti con la spesa messa in campo dalle istituzioni per la formazione del proprio personale. Le realtà territoriali che presentano una elevata spesa in formazione per ciascun dipendente registrano un alto livello di gradimento da parte dei cittadini sulla qualità dell’erogazione dei servizi erogati. Non è un caso che, nell’ultimo anno, la spesa in formazione del personale abbia registrato una contrazione, pari al 2,6%, soltanto nelle realtà istituzionali del Mezzogiorno, in isolata controtendenza con l’andamento delle restanti istituzioni locali italiane”.

Condividi questo contenuto