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Rende, 160 persone commosse al Rotary Club per ricordare il campione Antonio Ritacca

Grande successo di pubblico al Villa Fabiano per la presentazione del libro scritto da Flora Maria Ritacca. Presenti le istituzioni locali.

Una sala gremita, un pubblico emozionato e un lungo applauso finale hanno accompagnato la presentazione del volume “Antonio Ritacca, il corsaro nero che sfidò la strada e la vita”, scritto da Flora Maria Ritacca e organizzato dal Rotary Club Rende – Distretto 2102 nell’ambito del motto rotariano “Uniti per fare del bene”.

Ben 160 partecipanti hanno preso parte all’iniziativa ospitata al Best Western Premier Villa Fabiano Palace Hotel di Rende, trasformando la serata in un intenso momento di memoria collettiva, nel quale il ricordo del grande pilota cosentino si è intrecciato con quello dell’uomo che ha saputo conquistare il rispetto e l’affetto di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti del presidente del Rotary Club Rende Sergio Mazzuca e del presidente dell’Automobile Club Cosenza Ernesto Ferraro. Sono quindi intervenuti il sindaco di Cosenza Franz Caruso e il sindaco di San Vincenzo La Costa Gregorio Iannotta, mentre il dialogo con l’autrice è stato affidato alla giornalista della Gazzetta del Sud Luigina Pileggi. Le conclusioni sono state affidate a Flora Maria Ritacca, Past President del Rotary Club Rende.

Particolarmente intenso e coinvolgente è stato l’intervento del sindaco di Cosenza Franz Caruso, che ha tracciato un ritratto autentico di Antonio Ritacca, ricordandone non soltanto le straordinarie imprese sportive, ma soprattutto le eccezionali qualità umane.

“Tonino Ritacca manca davvero a chi ha avuto il privilegio di conoscerlo: non solo per il valore del pilota, ma soprattutto per quello dell’uomo di sport che incarnava pienamente i principi della lealtà, della correttezza, del rispetto e dell’altruismo.”

Con emozione, Caruso ha ripercorso gli anni condivisi con Ritacca, ricordando una stagione fatta di sacrifici, amicizie sincere e autentica passione per i motori.

“La presentazione del libro di un amico è sempre un momento carico di emozione, perché riporta indietro nel tempo, a una stagione della vita fatta di competizioni sportive, ma soprattutto di amicizie autentiche.”

Il primo cittadino ha sottolineato come l’automobilismo di quegli anni fosse caratterizzato da enormi sacrifici economici e da uno spirito di solidarietà che univa i piloti, ricordando anche le straordinarie capacità tecniche del “Corsaro Nero”.
“Fisicamente sembrava più un fantino che un pilota, ma una volta al volante dominava i cavalli della vettura con una forza, una sensibilità e un talento straordinari. È stato capace di battere campioni del calibro di Mauro Nesti.”

Ma il ricordo più sentito è stato quello dedicato all’uomo.

“Tonino era speciale anche fuori dall’abitacolo. Era generoso, disponibile, sempre pronto a condividere la propria esperienza e a insegnare qualcosa agli altri, perfino ai suoi diretti avversari. Questo era Tonino Ritacca: una persona che metteva il proprio talento e la propria umanità al servizio degli altri.”

Nel concludere il suo intervento, Franz Caruso ha espresso il sentimento condiviso dall’intera sala.

“Tonino manca profondamente a tutti coloro che lo hanno conosciuto. Manca il campione, ma soprattutto manca l’uomo.”
L’intera manifestazione è stata caratterizzata da una partecipazione straordinariamente intensa. I numerosi interventi, i ricordi personali, le immagini e le testimonianze hanno coinvolto profondamente il pubblico, che ha seguito ogni momento con grande attenzione e sincera commozione, tributando all’autrice e alla figura di Antonio Ritacca un lungo e caloroso applauso finale.

Con questa iniziativa il Rotary Club Rende ha confermato ancora una volta la propria volontà di promuovere eventi capaci di valorizzare le eccellenze del territorio e di custodire la memoria di donne e uomini che, con il loro esempio, continuano a trasmettere valori autentici alle nuove generazioni. Antonio Ritacca rimane una di queste figure: un campione nello sport e, soprattutto, nella vita.

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