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Rende, alla VI edizione di “Geni Comuni” l’artista Mendicino

Nell’ambito delle manifestazioni inserite nella 54 edizione del “Settembre Rendese“, il Museo del Presente proporrà al proprio pubblico, alle ore 19.30 del 13 settembre, la VI edizione della mostra-concorso “Geni Comuni“, progetto ideato da Luigi Le Piane e curato nel corso degli anni da Maria Teresa Buccieri e Roberto Sottile. Più di 150 le richieste pervenute da tutta Italia alla segreteria organizzativa, ed un grande lavoro di selezione da parte dei curatori.

Roberto Mendicino

Tra più di sessanta artisti selezionati, per il quarto anno consecutivo il Maestro Roberto Mendicino presenterà il suo ultimo lavoro “Sfere”, dipinto che è stato scelto dalla commissione e che sarà esposto per la prima volta in Calabria. Grande la soddisfazione del Maestro che, da noi contattato, non ha nascosto l’emozione di essere stato, ancora una volta, invitato a proporre una delle sue opere al proprio pubblico.

L’artista, per le importanti attività che ha svolto e svolge nel campo della cultura e dell’arte, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti tra cui il Premio Festival Art Spoleto 2016 e 2018 nell’ambito del Festival dei Due Mondi; “Diego Velázquez” e “I Guerrieri di Riace” (Lecce, 2017); “Julius Caesar Imperator” (Lecce, 2018); “Premio Galarte” Rende (Cs), Museo del Presente, sotto il patrocinio del Senato della Repubblica e del Ministero per i beni e le attività culturali, 2018; “I Premio Internazionale Arte Palermo” (2018); “Pablo Picasso” (Lecce, 2018); “Premio Europeo Eccellenza delle Arti” (Roma, Barcellona, Parigi, 2019) e “Artemisia Gentileschi” (Lecce 2019).

Il Maestro è stato ancora insignito di altri numerosi riconoscimenti tra cui il 1° posto per tre anni consecutivi (2015-16-17) al “Borgia Film Festival” nella sezione pittura. Ha inoltre vinto il I concorso artistico letterario nazionaleLa nebbia agli irti colli…” classificandosi sempre al 1° posto con l’opera “La scena oltre”.

L’autore espone in Italia, Europa e America. Nel 2019 ha esposto a Barcellona, New York e Las Vegas. Tra le mostre personali più importanti si ricordano “Maschere nel deserto” (2016), “I miei deserti” (2018), Cerisano (Cs), Palazzo Sersale, e “I deserti dell’anima” presso la Biblioteca Nazionale di Cosenza, nel 2017.

Di lui ha scritto il famoso critico d’arte Paolo Levi: “Nelle composizioni pittoriche di Roberto Mendicino, in bilico tra una figuratività metafisica e una visionarietà surreale, si dipana un universo d’immagini enigmatiche che si caricano di significati simbolici. La sua ricerca stilistica e contenutistica allude alla trascendenza e conduce chi guarda in un mondo complesso, abitato da simboli da decifrare e scandito da attese e silenzi, che sfiorano il reale solo per un breve istante, per ritornare subito a luoghi immaginari senza spazio e senza tempo”.

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