Nella giornata di ieri, un incendio probabilmente di natura dolosa ha polverizzato decine di ettari di terreno, coltivati per lo più a uliveti. Danni ingenti sia dal punto di vista economico che ambientale
Ieri la zona antica di contrada Dattoli a Rende (Cs) è stata devastata da un incendio, con ogni probabilità di natura dolosa, che si è sviluppato dalle prime ore del pomeriggio distruggendo decine di ettari di terreno, e con esso tutta la sua vegetazione.

Sul posto, per spegnere le fiamme, sono intervenute squadre dei Vigili del Fuoco e un elicottero antincendio. Le operazioni di spegnimento sono terminate intorno le ore 22.00 e soltanto stamattina si è potuto procedere alla stima dei danni reali causati dall’incendio di vaste proporzioni.
Un rogo che ha devastato intere colline, ettari di campi coltivati al più a uliveti che hanno tracciato la storia di questa zona e dunque del comune di Rende. La devastazione ha distrutto il lavoro di una vita di intere famiglie e verosimilmente per mano di qualche criminale hanno perso case, terreni, uliveti, animali e tutto ciò che è stato colpito dalle fiamme.
Dagli uliveti delle terre di contrada Dattoli veniva infatti estratto un eccellente Olio Extra Vergine di Oliva, che grazie al periodo di lavorazione dava la possibilità di impiego a squadre di raccolta, provenienti anche dalla costa Tirrenica cosentina. Inoltre questi terreni vantavano vaste piantagioni di fichi, il quale frutto, attraverso un accurata lavorazione di essiccamento al sole, veniva trasformato in “Crocette” oppure in quello che viene definito anche l’ “oro nero” di queste terre, ovvero il miele di fichi, molto utilizzato per produrre dolci natalizi tipici calabresi.
Ora di questo tesoro non resta altro che cenere, detriti ed immagini che ritraggono la prepotenza della forza umana contro la natura, la distruzione di tutto ciò che è vita e che vista da fuori lascia solo tanta amarezza.
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