Sabato 2 aprile, si è tenuto il convegno “Ambiente e territorio: tutela e strumenti di prevenzione”, promosso da Forza Italia e Partito Popolare Europeo. Focus dell’incontro, l’emergenza ambientale dell’ex legnochimica di Rende; obiettivo: sottoporre il caso al Parlamento Europeo di Bruxelles
Ambiente e sviluppo sostenibile: questi i punti cardine di un disegno politico, quello di Forza Italia Cosenza, sostenuti a gran voce nell’incontro tenutosi sabato, 2 aprile, alle 17.30, presso il Museo del Presente di Rende. La promozione di buone pratiche che coniughino il rispetto nei confronti dell’ecosistema con la tutela della propria regione, è l’obiettivo che ciascuna forza politica ha il dovere di perseguire, soprattutto se operante in un territorio come quello del Sud, in cui il problema ambientale rischia di diventare un freno allo sviluppo economico e sociale.

Tante le personalità di spicco presenti all’importante evento, promosso da Forza Italia e Partito Popolare come l’avvocato Antonio Abate, il Consigliere comunale di Rende Eugenio Aceto ma sono intervenuti, fra gli altri, anche Wanda Ferro e Diego Tommasi. A moderare i lavori, il giornalista Saverio Paletta.
Nodo focale dell’incontro, l’emergenza ambientale dell’area ex legnochimica di Rende, per la cui bonifica ancora, non si è riusciti a giungere ad una soluzione efficiente. Anni di incuria, abbandono, inquinamento e risposte poco concrete: questo il terribile quadro a monte di una situazione davvero inquietante.
A discutere della delicata problematica: il Dott. Luigi De Rose – Coordinatore Provinciale F.I. Cosenza; il Consigliere Regionale Giuseppe Graziano; il Vice Coordinatore F.I. Calabria Roberto Occhiuto; ; il Coordinatore Regionale F.I. Calabria Jole Santelli.
A dire la sua sull’emergenza Legnochimica, anche l’Europarlamentare F.I. Aldo Patricello. “Dopo l’esperienza negativa della Terra dei Fuochi in Campania – ha affermato l’Onorevole – questa è una realtà che, seppur di dimensione più piccola, deve avere la stessa attenzione e la stessa capacità d’urto dalle istituzione, di risolvere il problema”. Portare il caso direttamente a Bruxelles, questo l’obiettivo principale di Forza Italia, che in occasione del convegno, chiede a gran voce un incontro con il commissario europeo, il Ministro dell’Ambiente e le istituzioni locali al fine di ottenere delle soluzioni giuridiche che portino ad un intervento concreto e risolutivo, di un caso che potrebbe trasformarsi in inquietante e drammatico.
E’ scientificamente provato che esista un nesso di casualità tra malattie oncologiche e problemi ambientali. Lo sa bene Antonella Politano, da anni protagonista di una battaglia giudiziaria combattuta con l’inesauribile forza ed il coraggio di chi, di arrendersi di fronte all’ingiustizia, proprio non ne vuole sapere. Tragica e dolorosa la testimonianza che la donna di Paola, ha portato all’incontro. Antonella, nel giro di pochi anni, è stata costretta ad assistere inerme alla scomparsa dell’intera famiglia, strappata alla vita dai veleni e dalle sostanze cancerogene emesse da una centralina telefonica vicino casa. A morire per opera dei fumi ormai dispersi nell’atmosfera, a causa di tumori di vario genere, non solo i membri della famiglia Politano, ma decine e decine di persone residenti nello stesso rione di Antonella.
Testimonianze tanto crude e drammatiche, sono la prova tangibile del fatto che salvaguardare l’ambiente significa anzitutto avere attenzione e cura di se stessi e del futuro dei propri figli. Le istituzioni non possono mostrarsi cieche di fronte a situazioni tanto drammatiche, sorde verso le richieste di aiuto e di intervento, mute nel momento in cui si richiede la necessità di avere risposte chiare ed esaustive. La politica e tutti gli organi preposti devono agire: la prevenzione è un dovere!
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