“I cittadini di Rende – evidenzia il consigliere comunale Marco Ghionna – hanno il diritto di conoscerne i risultati derivanti dalla nomina, in quasi tutti gli ambiti dell’attività comunale, di 35 consulenti gratuiti”
Supera ormai le 35 unità il numero dei consulenti, esperti, delegati e collaboratori volontari individuati dal Sindaco per attività di studio e supporto all’azione amministrativa.
L’elenco, richiesto quasi un mese fa, evidenzia una presenza diffusa di queste figure in quasi tutti gli ambiti dell’attività comunale: dalla sanità all’urbanistica, dall’ambiente ai lavori pubblici, dal welfare alla cultura, fino all’energia, alla protezione civile e al turismo.
35 consulenti gratuiti a titolo “gratuito”. Con questo ritmo, il Sindaco prima o poi riuscirà a coprire ogni cittadino di Rende con una delega per studio e ricerca.
La prima domanda è semplice.
Davvero il Comune di Rende è riuscito a trovare oltre 35 professionisti ed esperti disposti a dedicare gratuitamente tempo, competenze ed energie all’amministrazione cittadina?
Se così fosse, saremmo probabilmente davanti alla più grande concentrazione di filantropi amministrativi mai vista nella storia degli enti locali e sarebbe interessante comprendere quali motivazioni abbiano spinto un numero così elevato di professionisti a dedicare gratuitamente tempo e competenze all’attività amministrativa
La seconda domanda è ancora più semplice.
Che cosa hanno prodotto?
Perché da mesi chiediamo documenti e chiarimenti su alcune delle questioni più importanti per il futuro della città.
Abbiamo chiesto gli atti relativi al PNRR per capire per tempo lo stato dei progetti, le criticità e gli eventuali ritardi. A quasi un anno di distanza nessuna risposta.
Abbiamo chiesto di conoscere quali pratiche urbanistiche stiano beneficiando delle nuove norme sulla monetizzazione degli standard urbanistici, una modifica che incide direttamente sul rapporto tra edificazioni, verde pubblico e servizi. Nessuna risposta.
Abbiamo chiesto gli atti completi del Piano Strade 2026, dei contratti operativi dell’Accordo Quadro, delle validazioni progettuali e della relativa documentazione contabile. Nessuna risposta completa.
Abbiamo chiesto gli affidamenti diretti di lavori e servizi tecnici professionali dell’anno di amministrazione Principe trascorso. Nessuna risposta completa.
Abbiamo chiesto, infine, non solo l’elenco dei consulenti del Sindaco, ma anche curricula, attività assegnate, relazioni, verbali, report e documenti prodotti.
È arrivato soltanto l’elenco dei nomi. Non una relazione. Non un report. Non un verbale. Non uno studio. Non una proposta. Non un documento che dimostri quale beneficio concreto abbiano prodotto queste figure per la città.
Facciamo due conti. In meno di un anno abbiamo presentato circa otto richieste formali di accesso agli atti nell’esercizio delle prerogative attribuite ai consiglieri comunali. Ad oggi, l’unica risposta ricevuta riguarda proprio i consulenti del Sindaco e, peraltro, in maniera parziale e incompleta rispetto a quanto richiesto.
A questo punto le ipotesi sono due.
O l’amministrazione non riesce materialmente a reperire e trasmettere la documentazione richiesta. E sarebbe un problema grave di organizzazione e funzionamento degli uffici.
Oppure la documentazione esiste ma non si vuole rendere disponibile. E sarebbe un problema ancora più grave.
Perché la trasparenza non consiste nel pubblicare elenchi di nomi o comunicati stampa. La trasparenza consiste nel consentire ai cittadini e ai consiglieri comunali di verificare atti, istruttorie, pareri, documenti e risultati. Dopo oltre un anno di amministrazione molte domande restano senza risposta.
L’unica certezza è che il Sindaco di Rende ha nominato oltre 35 consulenti gratuiti. Se il loro contributo è stato così importante da giustificare decine di nomine, allora i cittadini hanno il diritto di conoscerne i risultati. Se invece quei risultati non esistono, allora qualcuno dovrebbe spiegare perché sono stati nominati.
E soprattutto perché, a distanza di oltre un anno, alle richieste di controllo e trasparenza continua a rispondere soltanto il silenzio.
Così in una nota il Consigliere comunale di minoranza Marco Ghionna.

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